Il giorno 25 settembre 1840 nasceva:

Filippo Carcano (pittore)


25 settembre 1840 181 anni fa - accaddeoggi.it ©
Il pittore Filippo Carcano è nato a Milano il 25 settembre 1840 ed è morto nella stessa città il 25 gennaio 1914.

Figlio di Francesca Pittaluga e Gaetano, un merciaio che aveva un negozio nel centro della città vicino al Duomo, nel 1855 si iscrisse alla Accademia di Brera, dove frequentò i corsi di Francesco Hayez dal 1858 e di Giuseppe Bertini dal 1860.

Nel 1859 vinse una borsa di studio per i successivi tre anni.

Carcano debuttò nel 1862 alla mostra annuale dell’Accademia con il dipinto di soggetto storico Federico Barbarossa e Enrico il Leone a Chiavenna che vinse il Premio Canonica. Nel medesimo anni egli dipinse La piccola fioraia in cui emerge il suo precoce interesse per il realismo e il suo rifiuto per la annedotica scena di genere.

Esposto a Brera nel 1964 questo dipinto deluse i critici contemporanei sia per il soggetto che per la tecnica adottata dal pittore, che fu giudicata sfilacciata, senza contorno alcuno. In realtà la Fioraia era un’opera troppo moderna per essere compresa dalla critica del tempo. L’anno successivo Filippo confermò la sua predilezione per il realismo con la Lezione di danza. L’opera fu nuovamente stigmatizzata per essere troppo simile a un fotografia.

La cura del dettaglio e l’abilità dell’artista nella prospettiva inaugurò un dibattito sul rapporto tra pittura e fotografia che si rinnovò nel 1867 quando Carcano esibì Una partita al bigliardo, istantanea di vita quotidiana in cui è anticipato in maniera empirica il metodo pittorico del divisionismo. Nonostante l’opposizione della critica ufficiale Filippo espose le sue opere a Milano, Torino, Genova e Firenze, dipingendo sia scene di genere che tradizionali interni di chiese.

Nel 1874 ottenne un meritato riconoscimento, diventando membro onorario dell’Accademia di Brera e nel 1878 vinse il Premio Mylius con il quadro Buon cuore infantile. Filippo iniziò ad avere successo anche all’estero, grazie alle sue opere di genere e, soprattutto, con i paesaggi del Lago Maggiore che iniziò a dipingere dal 1878 e che continuerà negli anni successivi, con numerose varianti sul tema. Il Carcano diventò così il precursore e il caposcuola di quella pittura dal vero che caratterizzerà la produzione artistica di molti autori sullo scorcio del secolo. Tra le tante opere sono da ricordare La pietra papale o Melanconia, la Vista del Lago Maggiore, la Strada al Mottarone .

Nel 1880 l’ampia veduta dell’Isola dei Pescatori gli garantì un successo immediato alla Esposizione di Brera. Raggiunta una notevole popolarità il pittore dipinse un quadro di sorprendente soggetto sociale, L’ora del riposo durante i lavori dell’Esposizione del 1881, che esibì all’Esposizione Nazionale di Belle Arti. Nel 1882 vinse il Premio Principe Umberto con il quadro Piazza San Marco a Venezia. Altre opere di grande formato come la Strada al bosco dei Gardanelli e La pianura lombarda , gli assicurarono onore e fama in Italia e all’estero. Le nature morte degli anni ’80 e ’90, come per esempio Appena arrivate!, sono meno conosciute ma non per questo poco significative.

Nel 1897 a Carcano venne assegnato per la seconda volta il Premio Principe Umberto con Cristo che bacia l’Umanità, un largo quadro esibito alla mostra triennale di Brera che anticipa i soggetti mistici e simbolici degli ultimi anni dell’artista. Nel 1897, nella stessa occasione, Carcano presenta anche Il ghiacciaio di Cambrena, un’opera di grande interesse per i pittori lombardi, che conferma la modernità dell’artista ormai anziano in una visione scarna e nitida di un paesaggio naturale.

Dal 1895 fino alla sua morte Carcano fece parte, sia come promotore che come membro della giuria delle principali mostre d’arte di Milano. Filippo chiuse i suoi occhi per sempre a Milano il 25 Gennaio 1914, poche ore dopo la morte dell’amata consorte Anna Brusadelli.

Biografia redatta da Paolo Vozza e tratta dal sito Filippo Carcano - Archivio iconografico


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