Palermo insorge contro i Borboni
Inizia la protesta antiborbonica. La prima città ad insorgere è Palermo dove i moti sono guidati da Rosolino Pilo e Giuseppe La Masa che hanno deliberatamente scelto di dare vita alla rivoluzione siciliana nel giorno del compleanno di Ferdinando II re delle Due Sicilie.
Palermo insorge contro i Borboni
Inizia la protesta antiborbonica. La prima città ad insorgere è Palermo dove i moti sono guidati da Rosolino Pilo e Giuseppe La Masa che hanno deliberatamente scelto di dare vita alla rivoluzione siciliana nel giorno del compleanno di Ferdinando II re delle Due Sicilie.
La rivoluzione a Palermo in una illustrazione d'epoca di Nicola Sanesi
La rivolta beneficiava dell'appoggio inglese e francese, manifesti e volantini erano entrati in distribuzione tre giorni prima che le azioni rivoluzionarie prendessero il via; nei giorni che le precedettero venne affisso un manifesto per le strade di Palermo che esortava i cittadini a partecipare:
Siciliani! Il tempo delle preghiere inutilmente passò, inutili le proteste, le suppliche, le pacifiche dimostrazioni…. Ferdinando tutto ha sprezzato, e noi Popolo nato libero, ridotto nelle catene e nella miseria, tarderemo ancora a riconquistare i nostri legittimi diritti? All’armi, figli della Sicilia: la forza di tutti è onnipossente…. Il giorno 12 gennaio 1848, all’alba, segnerà l’epoca gloriosa della nostra universale rigenerazione. Palermo accoglierà con trasporto quanti Siciliani armati si presenteranno al sostegno della causa comune, a stabilire riforme, istituzioni analoghe al progresso del secolo, volute dall’Europa, dall’Italia e da Pio. – Unione, ordine, subordinazione ai capi- rispetto a tutte le proprietà. Il furto vien dichiarato delitto di alto tradimento alla causa della patria, e come tale punito. Chi sarà mancante di mezzi ne sarà provveduto. Con giusti principi, il Cielo seconderà la giustissima impresa - Siciliani all’armi
