Camillo Golgi (scienziato e medico, premio Nobèl 1906)
Terminati gli studi a Pavia con una tesi di laurea in medicina dal titolo "Sull'eziologia delle malattie mentali" inizia a lavorare nel laboratorio istologico fondato da Paolo Mantegazza, poi vince un concorso come primario chirurgo ad Abbiategrasso dove durante l'attività di ricerca mette a punto il rivoluzionario "metodo Golgi" detto anche "reazione nera" un sistema che consente di colorare selettivamente le cellule nervose e la loro struttura.
Questo sistema gli permette venticinque anni dopo di giungere alla scoperto dell'apparato reticolare interno, un organulo lipo-proteico che permette alle cellule essenziale lo scambio di informazioni, una scoperta che prenderà il nome di "Apparato del Golgi" e che concorrerà nel 1906 a fargli ricevere il premio Nobèl per la medicina.
L'annuncio, che precede di pochi giorni quello del premio a Giosuè Carducci, lo rende anche il primo italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento.
Muore a Pavia il 21 gennaio 1926 all'età di ottantadue anni.
