Giuseppe Borsalino (imprenditore, ideatore del cappello Borsalino)
Figlio di dell'inserviente comunale Renzo e di Rosa Veglio era poco incline agli studi e lasciò la famiglia all'età di tredici anni per trasferirsi ad Alessandria dove lavorò per quattro anni come apprendista cappellaio, settore nel quale continuò ad operare anche una volta trasferitosi in Francia, dapprima a Marsiglia poi a Bordeaux e infine a Parigi dove lavorò alla produzione di cappelli in castoro della ditta Berteil.
Rientrato in Italia nel 1957 sposò Angela Prati, la cui sorella era divenuta moglie del fratello Lazzaro insieme al quale avviò un'azienda per la produzione di cappelli capace di produrne circa dieci al giorno.
L'azienda si espanse e quatto anni dopo contava sessanta operai per una produzione giornaliera di centoventi cappelli; nel 1876 il numero di operai era triplicato e la Borsalino Giuseppe e Fratello produceva quattrocentodieci pezzi al giorno.
Intanto i suoi modelli esclusivi, caratterizzati da raffinatezza e qualità, stavano conquistando il mondo, in particolare le bombette e il "Borsalino" un cappello in feltro con tesa di media lunghezza, cupola a tronco di cono pizzicottata nella parte anteriore, un modello che farà epoca.
Di vedute innovative, Giuseppe Borsalino anticipando la legislazione istituì per i propri operai le casse pensione, infortuni e malattia e un educatorio per i loro figli.
