L’alluvione a Modica
La città siciliana di Modica è devastata da una gravissima alluvione che invade strade e case uccidendo centododici persone.
L’alluvione a Modica
La città siciliana di Modica è devastata da una gravissima alluvione che invade strade e case uccidendo centododici persone.
Alle quattro e venti il volume della pioggia aumentò, i torrenti Pozzo dei Pruni e Jannimauro raccoglievano le acque in piena del Passo Gatta, Cava Fazio e della Vaccalina come un imbuto finché il Pozzo piombò alle spalle della chiesa di Santa Maria di Betlem con un fronte d'acqua di oltre undici metri di altezza a circa cinquanta chilometri l'ora.
Il Ponte della Catena crollò, le prime case furono spazzate via, nel palazzo di fronte alla Chiesa l'acqua sfondò i balconi allagando le stanze, le colonne dei Ponti Pilera si incrinarono e l'Atrio Comunale si riempì di acqua per un'altezza di tre metri.
Poco dopo l'alveo coperto di Piazza San Domenico scoppiò e l'acqua raggiunse i dieci metri di altezza, le acque del Pozzo dei Pruni e dello Jannimauro fecero innalzare la fiumana che si riversò sulla Via Santa Marta.
In venti minuti di apocalisse furono stroncate centododici vite umane, i danni alle costruzioni urbane e alle campagne erano incalcolabili.
(Nella foto: una veduta del centro cittadino di Modica dopo l'alluvione)
