Ultimatum alla Serbia dall’Austria-Ungheria
In seguito all'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria e di sua moglie Sofia avvenuta a Sarajevo il 28 giugno, l'imperatore Francesco Giuseppe I trasmette un ultimatum alla Serbia ritenuta responsabile dell'accaduto. La Russia si schiera al fianco del paese balcanico.
Ultimatum alla Serbia dall’Austria-Ungheria
In seguito all'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria e di sua moglie Sofia avvenuta a Sarajevo il 28 giugno, l'imperatore Francesco Giuseppe I trasmette un ultimatum alla Serbia ritenuta responsabile dell'accaduto. La Russia si schiera al fianco del paese balcanico.
(Nella foto: la notizia dell'ultimatum riferita il 25 luglio 1914 dal Corriere della Sera)
Il documento articolato in quattro punti chiede che vengano sciolte tutte le organizzazioni nazionaliste, che si disponga la cessazione di qualunque propaganda antiaustriaca e che vengano ricercati e puniti gli assassini di Francesco Ferdinando aggiungendo a queste richieste quella di far partecipare funzionari austriaci alle operazioni di indagine sull’attentato.
L'ingerenza nella politica interna della Serbia non venne accettata a differenza di tutte le altre condizioni imposte, con la conseguente dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia che avverrà il 28 luglio.
