Inaugurato il Piccolo Teatro
Con la rappresentazione di "L'albergo dei poveri" di Maksim Gorkij viene inaugurato a Milano il Piccolo Teatro, fondato e diretto da Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Nato con lo slogan "Un teatro d'arte per tutti" è il primo teatro stabile ed ente comunale di prosa in Italia.
Inaugurato il Piccolo Teatro
Con la rappresentazione di "L'albergo dei poveri" di Maksim Gorkij viene inaugurato a Milano il Piccolo Teatro, fondato e diretto da Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Nato con lo slogan "Un teatro d'arte per tutti" è il primo teatro stabile ed ente comunale di prosa in Italia.
Un momento dello spettacolo fotografato da Claudio Emmer
Un'impresa caldeggiata dal professor Mario Apollonio, dall'attore e regista Giorgio Strehler e da Paolo Grassi, attore, critico, organizzatore culturale che durante la guerra era stato animatore della Sala Sammartini oltre che da Virgilio Tosi collaboratore dell’Ente Teatrale Italiano e Nina Vinchi.
Sebbene Milano si trovasse a dover affrontare le conseguenze dei lunghi anni di guerra, le istituzioni accolgono la richiesta e assumono la gestione del Piccolo Teatro della Città di Milano affidandone la direzione artistica a una commissione di cui fanno parte i quattro promotori.
Al loro fianco figurano tra i soci fondatori esponenti della borghesia imprenditoriale e delle professioni, la Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e le aziende Motta e l’Alfa Romeo (per nominarne alcune).
Il Piccolo Teatro riscuote da subito un successo che Milano continuerà a confermare grazie all'accoglienza riservata non solo al pubblico preparato, ma a una nuova generazione di spettatori scovati nei ceti più popolari e meno istruiti assolvendo alla sua funzione sociale e identitaria.
Il sipario si apre per la prima volta il 14 maggio dello stesso anno: in scena "L’albergo dei poveri" di Maxim Gorkij per la regia di Giorgio Strehler, con Armando Alzelmo, Antonio Battistella, Tino Bianchi, Lilla Brignone, Marcello Moretti, Salvo Randone, Gianni Santuccio, Giorgio Strehler, Elena Zareschi e Lia Zoppelli, che saranno anche gli interpreti di molte delle successive produzioni.
