Albert Schatz (microbiologo, scopritore della streptomicina)
Conseguita una laurea triennale in microbiologia del suolo nel 1942 presta servizio militare nell'aeronautica statunitense e nel 1943 torna in laboratorio: appena ventitreenne insieme a Selman Waksman suo supervisore all'Università Rutgers del New Jersey scopre la streptomicina, l'antibiotico in grado di trattare con efficacia la tubercolosi, il colera e la peste bubbonica.
Dimostrò che la streptomicina funzionava da agente attivo rallentando la crescita dei batteri che causano tali malattie
Inizialmente rinunciò ai diritti sulla scoperta per renderla meno costosa agli utilizzatori, ma rendendosi conto Waksman ne stava offuscando il ruolo nella scoperta prendendosene interamente il merito, nel 1950 lo citò in giudizio con la Rutgers University ottenendo in via extra-giudiziale il riconoscimento del suo lavoro grazie anche alla scoperta di un accordo privato che garantiva a Schatz il 20% delle royalties e che rendeva evidente che Schatz fosse stato "forzato" a rinunciare .
Purtroppo quando nell' ottobre 1952 l'accademia svedese del premio Nobèl volle tributare quello per la Medicina alla scoperta della streptomicina assegnò il premio al solo Waksman l'appello di Schatz rimase parzialmente inascoltato ottenendo solo una leggera modifica nella motivazione del premio.
Nel 1994 l'Università Rutgers in cui aveva lavorato alla scoperta assodato che Schatz sia rimasto vittima di un'ingiustizia lo insignisce del più alto riconoscimento dell'istituto.
In occasione del cinquantesimo anniversario del brevetto della streptomicina quel lavoro viene riconosciuto come una tra le dieci più importanti scoperte del ventesimo secolo.
Albert Schatz muore ottantaquattrenne il 17 gennaio 2005 nella sua casa di Filadelfia dopo essere stato colpito da tumore al pancreas.
