Tullio De Mauro (linguista e filosofo del linguaggio italiano)
(Nella foto: Tullio De Mauro ritratto da Giovanni Giovannetti)
Figlio del chimico Oscar de Mauro appartenente a una famiglia foggiana di medici e di farmacisti e di Clementina Rispoli, insegnante di matematica, di famiglia napoletana.
Ha frequentato le scuole a Napoli e a Roma, al liceo Giulio Cesare, e si è laureato a Roma in Lettere classiche nel 1956 con Antonino Pagliaro e Mario Lucidi. Nel febbraio 1957 assistente volontario di Filosofia del linguaggio (Facoltà di Lettere, Roma, con Antonino Pagliaro), nel 1958-60 assistente ordinario di Glottologia all’Istituto Orientale di Napoli (con Walter Belardi), dal 1960 libero docente di Glottologia, nel 1961-67, succedendo nell’insegnamento a Antonino Pagliaro, professore incaricato di Filosofia del linguaggio nella Facoltà di lettere dell’Università di Roma, nel 1967 vincitore del primo concorso italiano di Linguistica generale, professore straordinario di questa materia nella Facoltà di Magistero dell’Università di Palermo, dove è stato anche direttore della biblioteca e incaricato di Filologia germanica, nel 1970-74 professore ordinario di Glottologia nella Facoltà di lettere dell’Università di Salerno, e direttore dell’Istituto di linguistica, dal 1974 al 1996 professore ordinario di Filosofia del linguaggio nella Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Roma La Sapienza, qui dal 1996 ordinario di Linguistica generale, dal 1° novembre 2004 ordinario fuori ruolo, dal 2007 professore emerito.
È stato sposato dal 1963 al 1989 con Annamaria Cassese (1941-m. 1989), dalla cui unione sono nati Giovanni nel 1965 e Sabina nel 1966, e dal 1998 con Silvana Ferreri.
E' morto ottantaquattrenne a Roma il 5 gennaio 2017.
