Donne italiane alle urne
Per la prima volta le donne italiane sono chiamate alle urne, l'occasione è il primo dei cinque turni elettorali amministrativi che si svolgeranno fino al 7 aprile in 436 comuni italiani. Nello stesso giorno viene varato il decreto numero 74 che prevede anche l'eleggibilità delle donne con almeno venticinque anni d'età.
Donne italiane alle urne
Per la prima volta le donne italiane sono chiamate alle urne, l'occasione è il primo dei cinque turni elettorali amministrativi che si svolgeranno fino al 7 aprile in 436 comuni italiani. Nello stesso giorno viene varato il decreto numero 74 che prevede anche l'eleggibilità delle donne con almeno venticinque anni d'età.
Il provvedimento riguarda solo la possibilità di esprimere la propria preferenza e non prevede l’eleggibilità femminile alla quale si giunge solo il 10 marzo 1946 con il decreto numero 74 riguardante le: "Norme per l’elezione dei deputati all’Assemblea costituente” che all'articolo 7 specifica "Sono eleggibili all’Assemblea Costituente i cittadini e le cittadine italiane che, al giorno delle elezioni, abbiano compiuto il venticinquesimo anno di età”.
Il decreto viene varato nel giorno in cui si svolgono le prime elezioni dalla caduta del fascismo a cui le donne italiane possono partecipare recandosi alle urne in 436 comuni per i cinque turni di voto amministrativo previsti da oggi al 7 aprile.
Il primo voto femminile alle politiche avverrà il 2 giugno 1946 in occasione del referendum istituzionale monarchia-repubblica.
