Padre Kolbe proclamato santo
Papa Giovanni Paolo II proclama santo il frate francescano Massimiliano Maria Kolbe che nel campo di sterminio nazista di Auschwitz si offrì di morire al posto di uno dei condannati a morte scoppiato in lacrime.
Padre Kolbe proclamato santo
Papa Giovanni Paolo II proclama santo il frate francescano Massimiliano Maria Kolbe che nel campo di sterminio nazista di Auschwitz si offrì di morire al posto di uno dei condannati a morte scoppiato in lacrime.
Per la fuga di un prigioniero, dieci persone furono destinate a morire nel "bunker della fame" ma quando una di loro, Francesco Gajowniczek, scoppiò in lacrime pensando alla famiglia che lo aspettava, padre Kolbe si offrì di morire al suo posto.
Dopo due settimane senza acqua e cibo quattro di loro erano ancora vivi e continuavano a pregare, un gesto che impressionò le guardie naziste che optarono per una morte più rapida mediante iniezione di acido fenico.
Il 14 agosto 1941 al medico nazista che si accingeva a praticargli l'iniezione letale Kolbe disse: "Lei non ha capito nulla della vita. L'odio non serve e niente. Solo l'amore crea."
L'espressione "Solo l'amore crea" fu più volte ricordata da papa Paolo VI quando Kolbe fu beatificato nel 1971 e Giovanni Paolo II nella cerimonia di canonizzazione ne ha ricordato il sacrificio.
(Nella foto: padre Massimiliano Kolbe in un'immagine del 1939)
