Quino (fumettista: "Mafalda")
Biografia di Quino
Joaquín Salvador Lavado Tejón, il fumettista noto con lo pseudonimo di Quino, è nato a Mendoza il 17 luglio 1932 (sebbene all'anagrafe sia registrato alla data del 17 agosto) e vi è morto il 30 settembre 2020.
Figlio di immigrati spagnoli originari dell'Andalusia, Joaquin ha ricevuto il soprannome di Quino sin dalla nascita, un vezzeggiativo che i la sua famiglia aveva adottato per distinguerlo dallo zio, il pittore e illustratore pubblicitario Joaquín Tejón.
Si iscrive alla scuola di Belle Arti di Mendoza nel 1945 ma già nel 1947 decide di abbandonare gli studi e l'anno seguente vende il suo primo fumetto, un lavoro a indirizzo pubblicitario per un negozio del posto.
Rimasto ormai orfano (la madre è morta nel 1945 e il padre nel 1948) si trasferisce a Buenos Aires nel 1954 per cercare lavoro come fumettista nonostante una precedente visita alla capitale argentina non avesse dato i frutti sperati, questa volta però i suoi lavori vengono notati e il settimanale "Esto es" li acquista per pubblicarli regolarmente.
La vera svolta per la carriera di Quino avviene però nel 1963 quando per pubblicizzare il marchio di elettrodomestici Mansfield, inventa il personaggio di Mafalda, la bambina di 6 anni preoccupata per l'umanità e ricca di idee per migliorare il mondo.
La proposta pubblicitaria non viene accettata ma il personaggio è interessante e viene pubblicato per la prima volta il 29 settembre 1964 su Gregorio, il supplemento umoristico del giornale Leoplan: il successo è tale che Quino inizia a pubblicarne le striscie sul più importante settimanale argentino del momento, "Primera plana" e da lì Mafalda diventa un personaggio di grande successo, pubblicato dai giornali di tutto il mondo.
Nel 1973 Quino si trasferisce a Milano; nel 1977 il Salone dell'Umorismo di Bordighera lo premia per il disegno umoristico a tema fisso che quell'anno ha per tema la burocrazia e l'anno seguente, nel 1978, gli tributa la sua massima onorificenza: la Palma d'Oro.
Riceve molti altri riconoscimenti, ad esempio la nomina a Cavaliere delle arti e delle lettere da parte del Ministero della Cultura francese nel 2010 e nel 2014 il premio Principe delle Asturie per la Comunicazione e le Lettere.
Ricoverato in ospedale dopo essere stato colpito da ictus, muore all'età di 88 anni il 30 settembre 2020 a Mendoza, la città in cui era nato nel 1932.
