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Accadeva il giorno 13 giugno del 1966:

La legge “Miranda”


La Corte Suprema statunitense vara la legge "Miranda" secondo cui tutti i sospetti criminali devono essere informati dei propri diritti prima di poter essere interrogati dalla polizia.


13 giugno 1966 53 anni fa - accaddeoggi.it ©


Il "Miranda warning" recita:

"Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dica potrebbe essere usata contro di lei in tribunale. Ha diritto alla presenza di un avvocato durante l'interrogatorio. Se non può permettersi un avvocato gliene verrà assegnato uno d'ufficio".

Viene introdotto in seguito al caso di Ernesto Arturo Miranda arrestato per furto, che confessò anche lo stupro di una diciottenne due giorni prima; al processo, l'accusa usò la sua confessione e Miranda accusato di stupro e rapimento viene condannato da 20 a 30 anni.

Il suo avvocato d'ufficio John Flynn si appellò alla Corte suprema insistendo che Miranda non avesse specificamente chiesto un avvocato e il caso fu definito il 13 giugno 1966 stabilendo che ogni dichiarazione resa da un accusato alla polizia sia utilizzabile solo se l'accusato è stato informato del suo diritto di avere un avvocato e che dimostri di aver compreso i suoi diritti prima di rinunciarvi.

(Nella foto: Ernesto Arturo Miranda)




Accadde Oggi - 13/06/1966


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