Accadde Oggi 10 agosto 1500:
Scoperto il Madagascar
Trascinato da una devastante tempesta che ha affondato quattro navi della sua spedizione, Diogo Dias approda in Madagascar. In omaggio al santo ricordato il giorno della scoperta il navigatore portoghese decide di battezzare l'isola con il nome di "San Lorenzo".
Accadde Oggi lunedì 10 agosto 1500
526 anni fa - accaddeoggi.it ©
La scoperta del Madagascar (da un quaderno scolastico di fine 1800, che erroneamente attribuiva la scoperta al connazionale Paulmier de Gonneville)
Diogo Dias si trovava nell'Atlantico meridionale aggregato alla flotta di Pedro Álvares Cabral (la stessa che aveva appena "scoperto" il Brasile) diretta in India.
Il 24 maggio 1500, mentre la flotta faceva rotta verso il Capo di Buona Speranza, venne investita da un terribile e improvviso fortunale (una devastante linea di groppo) che fu causa di un disastro totale: quattro navi colarono a picco in pochi minuti con tutti gli equipaggi e in una di quelle navi perse la vita Bartolomeu Dias, il fratello di Diogo.
La caravella di Diogo Dias riuscì a salvarsi ma perse il contatto con il resto della flotta di Cabral.
Rimasto solo, con le vele squarciate e l'alberatura danneggiata, Dias fu spinto dai venti e dalle correnti oceaniche molto più a est di quanto previsto, superando il Capo di Buona Speranza senza nemmeno rendersene conto data la scarsa visibilità.
Risalendo alla cieca verso nord nel tentativo di ritrovare la rotta per l'India, il 10 agosto 1500 i marinai avvistarono una terra gigantesca che non figurava su nessuna mappa.
Dias battezzò quella la terra "Ilha de São Lourenço" (isola di San Lorenzo).
Ultima revisione:
Inserito il:
5 giugno 2026
13 luglio 2011
Pubblicità
Questa notizia secondo l'IA:
L'approdo forzato di Diogo Dias apre per l'Europa la conoscenza diretta di un territorio fino a quel momento noto solo attraverso i racconti dei mercanti arabi e le vaghe cartografie medievali.
La scoperta si inserisce nella più ampia strategia portoghese di consolidamento delle rotte verso l'Oriente, avviata dopo il viaggio di Vasco da Gama: ogni isola, ogni approdo lungo la costa africana diventa un potenziale scalo strategico per il commercio delle spezie.
Il nome "San Lorenzo", destinato a durare sulle mappe europee per secoli prima di essere sostituito dal toponimo locale Madagascar, testimonia la prassi coloniale di ridefinire i luoghi secondo il calendario liturgico cristiano, cancellando simbolicamente le identità preesistenti.
Questo primo contatto, per quanto casuale e dettato dalla necessità, innescherà nei decenni successivi un crescente interesse europeo per l'isola, che diventerà nei secoli seguenti terreno di contesa tra potenze coloniali, snodo della tratta degli schiavi nell'Oceano Indiano e infine colonia francese.
*Sezione in fase sperimentale
Che ricorrenza è oggi?
Leggi e ascolta "Accadde Oggi podcast" con i principali fatti del giorno da ricordare
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Scoperto il Madagascar
Trascinato da una devastante tempesta che ha affondato quattro navi della sua spedizione, Diogo Dias approda in Madagascar. In omaggio al santo ricordato il giorno della scoperta il navigatore portoghese decide di battezzare l'isola con il nome di "San Lorenzo".
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La scoperta del Madagascar (da un quaderno scolastico di fine 1800, che erroneamente attribuiva la scoperta al connazionale Paulmier de Gonneville)
Diogo Dias si trovava nell'Atlantico meridionale aggregato alla flotta di Pedro Álvares Cabral (la stessa che aveva appena "scoperto" il Brasile) diretta in India.
Il 24 maggio 1500, mentre la flotta faceva rotta verso il Capo di Buona Speranza, venne investita da un terribile e improvviso fortunale (una devastante linea di groppo) che fu causa di un disastro totale: quattro navi colarono a picco in pochi minuti con tutti gli equipaggi e in una di quelle navi perse la vita Bartolomeu Dias, il fratello di Diogo.
La caravella di Diogo Dias riuscì a salvarsi ma perse il contatto con il resto della flotta di Cabral.
Rimasto solo, con le vele squarciate e l'alberatura danneggiata, Dias fu spinto dai venti e dalle correnti oceaniche molto più a est di quanto previsto, superando il Capo di Buona Speranza senza nemmeno rendersene conto data la scarsa visibilità.
Risalendo alla cieca verso nord nel tentativo di ritrovare la rotta per l'India, il 10 agosto 1500 i marinai avvistarono una terra gigantesca che non figurava su nessuna mappa.
Dias battezzò quella la terra "Ilha de São Lourenço" (isola di San Lorenzo).
Il 24 maggio 1500, mentre la flotta faceva rotta verso il Capo di Buona Speranza, venne investita da un terribile e improvviso fortunale (una devastante linea di groppo) che fu causa di un disastro totale: quattro navi colarono a picco in pochi minuti con tutti gli equipaggi e in una di quelle navi perse la vita Bartolomeu Dias, il fratello di Diogo.
La caravella di Diogo Dias riuscì a salvarsi ma perse il contatto con il resto della flotta di Cabral.
Rimasto solo, con le vele squarciate e l'alberatura danneggiata, Dias fu spinto dai venti e dalle correnti oceaniche molto più a est di quanto previsto, superando il Capo di Buona Speranza senza nemmeno rendersene conto data la scarsa visibilità.
Risalendo alla cieca verso nord nel tentativo di ritrovare la rotta per l'India, il 10 agosto 1500 i marinai avvistarono una terra gigantesca che non figurava su nessuna mappa.
Dias battezzò quella la terra "Ilha de São Lourenço" (isola di San Lorenzo).
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L'approdo forzato di Diogo Dias apre per l'Europa la conoscenza diretta di un territorio fino a quel momento noto solo attraverso i racconti dei mercanti arabi e le vaghe cartografie medievali.
La scoperta si inserisce nella più ampia strategia portoghese di consolidamento delle rotte verso l'Oriente, avviata dopo il viaggio di Vasco da Gama: ogni isola, ogni approdo lungo la costa africana diventa un potenziale scalo strategico per il commercio delle spezie.
Il nome "San Lorenzo", destinato a durare sulle mappe europee per secoli prima di essere sostituito dal toponimo locale Madagascar, testimonia la prassi coloniale di ridefinire i luoghi secondo il calendario liturgico cristiano, cancellando simbolicamente le identità preesistenti.
Questo primo contatto, per quanto casuale e dettato dalla necessità, innescherà nei decenni successivi un crescente interesse europeo per l'isola, che diventerà nei secoli seguenti terreno di contesa tra potenze coloniali, snodo della tratta degli schiavi nell'Oceano Indiano e infine colonia francese.
*Sezione in fase sperimentale
Che ricorrenza è oggi?
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