Finanziamento ai partiti
Il parlamento italiano approva il disegno di legge per il finanziamento pubblico dei partiti politici. Il provvedimento che costerà allo stato quarantacinque miliardi di lire è stato votato da tutte le forze politiche con l'eccezione del Partito Liberale e dagli indipendenti di sinistra. Sarà legge il 2 maggio, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio.
Finanziamento ai partiti
Il parlamento italiano approva il disegno di legge per il finanziamento pubblico dei partiti politici. Il provvedimento che costerà allo stato quarantacinque miliardi di lire è stato votato da tutte le forze politiche con l'eccezione del Partito Liberale e dagli indipendenti di sinistra. Sarà legge il 2 maggio, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio.
Il prospetto di ripartizione dei contributi pubblicato nel dicembre 1974
Alla pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale di sabato 25 maggio 1974 si apprende che i contributi scatteranno a partire dall'8 giugno e che l'impegno finanziario per lo Stato è di 45 miliardi di lire l'anno.
Una successiva stima pubblicata all'inizio di dicembre 1974 indica quali sono gli importi che vengono stanziati per ogni partito politico, in testa la Democrazia Cristiana con 15,5 miliardi di lire, poi il Partito Comunista Italiano con 10,5 miliardi e il Partito Socialista Italiano con 5 miliardi.
Gli altri contributi vanno al Movimento Sociale Italiano che incassa 4,5 miliardi, al Partito Social Democratico e al Partito Liberale Italiano andranno 3 miliardi di lire ciascuno ed infine al Partito Repubblicano Italiano 1,5 miliardi.
