Aperta la VII legislatura del Regno di Sardegna
A palazzo Madama di Torino si tiene la seduta reale di inaugurazione della VII legislatura. Per la presenza di rappresentanti eletti dalle province lombarde, toscane, emiliane e romagnole è considerata la prima seduta del parlamento italiano.
Aperta la VII legislatura del Regno di Sardegna
A palazzo Madama di Torino si tiene la seduta reale di inaugurazione della VII legislatura. Per la presenza di rappresentanti eletti dalle province lombarde, toscane, emiliane e romagnole è considerata la prima seduta del parlamento italiano.
Nella forma però quella legislatura fu l’ultima del Parlamento subalpino.
Il 2 aprile l’inaugurazione avvenne nell’aula del Senato a Palazzo Madama com’era prassi per riguardo alla prima delle due Camere.
Già di buon mattino molti spettatori si affollavano intorno al palazzo le cui porte furono aperte alle 9, e in breve le tribune per il pubblico furono stracolme, giungevano intanto anche i deputati e i senatori e prendevano posto nell’aula.
Poco prima delle 10 Vittorio Emanuele II attraversò in carrozza fra rulli di tamburo ed evviva il breve tratto di piazza Castello tra il Palazzo Reale e il Palazzo Madama, passando sotto una specie di arco di trionfo appositamente costruito.
Alle 10 in punto il sovrano fu accolto dai ministri e da due delegazioni di senatori e deputati e poi fece l’ingresso nell’aula, tra calorosi battimani e grida di “Viva il re”.
Seguì la lettura della formula del giuramento da parte dei ministri di Grazia e Giustizia e dell’Interno e l’appello nominativo dei senatori di nuova nomina e dei deputati eletti; a ogni nome l’interessato rispose “giuro”.
Terminato il giuramento il re pronunciò il breve e vigoroso discorso di inaugurazione, continuamente interrotto dagli applausi".
(Tratto da: "Inaugurazione del parlamento a Palazzo Madama" I tascabili di Palazzo Lascaris - l'immagine è un quadro di Pietro Tetar van Elven, stesso titolo")
