Roberto Bolle (ballerino)
Scoperta la passione per la danza inizia gli studi in Piemonte e all'età di 12 anni sostiene con successo l'audizione d'ingresso alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano dove si trasferisce per poterne frequentari i corsi; nel 1990 il ballerino Rudolf Nureyev ne richiede al Teatro la partecipazione nel suo "Morte a Venezia" nel ruolo di Tadzio, ma la Scala nega il consenso a causa dell'età estremamente giovane di Bolle.
Roberto debutta ventenne come protagonista di "Romeo e Giulietta" un'interpretazione che gli vale la promozione sul campo a primo ballerino del Teatro alla Scala e l'inizio di una incredibile carriera in patria e all'estero.
Nel 1999 vince il premio Gino Tani e l'anno dopo ottiene il premio Galileo, la sua popolarità è ormai mondiale: recita al Bolshoi di Mosca, al Covent Garden di Londra, al Mariinskij di San Pietroburgo.
Nel 2003 diventa etoile della Scala, nel 2009 è Principal Dancer dell'American Ballet di New York, nel 2012 il presidente italiano Giorgio Napolitano lo insignisce del titolo di Cavaliere dell'Ordine della Repubblica Italiana.
