Accadde Oggi 10 marzo 1876:
La prima telefonata ufficiale di Bell
Ottenuto il brevetto per il telefono l'inventore Alexander Graham Bell effettua la prima telefonata ufficiale: a Boston chiama il suo assistente Thomas Watson nella stanza accanto e dice: "Signor Watson, venga qui, voglio vederla."
Accadde Oggi 10 marzo 1876
150 anni fa - accaddeoggi.it ©
La prima telefonata ufficiale avviene nel laboratorio di Alexander Graham Bell a Boston, quando avvicinandosi all'apparecchio pronuncia la frase: "Signor Watson, venga qui, voglio vederla."
L'assistente Thomas Watson, lo raggiunge dalla stanza accanto e Bell gli chiede di ripetere quali parole ha potuto ascoltare e questi risponde: "Signor Watson, venga qui, voglio vederla."
Poi si sono scambiati di posto e Bell ha ascoltato il suo assistente leggere alcuni passaggi da un libro.
L'invenzione del telefono è stata per anni oggetto di disputa tra i principali autori, primo tra tutti l'italiano Antonio Meucci che depositò il caveat (una sorta di avviso di invenzione privo dei dettagli) già nel 1871 ma al quale mancarono i soldi per il deposito di un regolare brevetto e successivamente per conservare la prelazione.
Alexander Graham Bell, secondo il racconto di Meucci, si sarebbe trovato nella condizione di accedere ai suoi progetti tramite la American District Telegraph e ad approfittarne per brevettare l'invenzione quando alla fine del 1874 Meucci vide decadere il suo caveat per il mancato pagamento annuale.
Come siano effettivamente andate le cose è difficile da sapere, è certo che l'invenzione ebbe anche altri genitori, l'italiano Innocenzo Manzetti, Thomas Edison, Joahnn Philipp Reis, Elisha Gray e il francese Charles Boursel, ma che a depositare il brevetto fu Alexander Graham Bell il 7 marzo 1876.
Un primato che, pur tra le polemiche, gli è stato riconosciuto fino al 2002 quando il Congresso degli Stati Uniti si pronunciò sulla questione indicando nell'italiano Antonio Meucci l'unico inventore del telefono.
Link: La risoluzione del Congresso
Ultima revisione:
Inserito il:
13 febbraio 2026
25 gennaio 2012
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L'assistente Thomas Watson, lo raggiunge dalla stanza accanto e Bell gli chiede di ripetere quali parole ha potuto ascoltare e questi risponde: "Signor Watson, venga qui, voglio vederla."
Poi si sono scambiati di posto e Bell ha ascoltato il suo assistente leggere alcuni passaggi da un libro.
L'invenzione del telefono è stata per anni oggetto di disputa tra i principali autori, primo tra tutti l'italiano Antonio Meucci che depositò il caveat (una sorta di avviso di invenzione privo dei dettagli) già nel 1871 ma al quale mancarono i soldi per il deposito di un regolare brevetto e successivamente per conservare la prelazione.
Alexander Graham Bell, secondo il racconto di Meucci, si sarebbe trovato nella condizione di accedere ai suoi progetti tramite la American District Telegraph e ad approfittarne per brevettare l'invenzione quando alla fine del 1874 Meucci vide decadere il suo caveat per il mancato pagamento annuale.
Come siano effettivamente andate le cose è difficile da sapere, è certo che l'invenzione ebbe anche altri genitori, l'italiano Innocenzo Manzetti, Thomas Edison, Joahnn Philipp Reis, Elisha Gray e il francese Charles Boursel, ma che a depositare il brevetto fu Alexander Graham Bell il 7 marzo 1876.
Un primato che, pur tra le polemiche, gli è stato riconosciuto fino al 2002 quando il Congresso degli Stati Uniti si pronunciò sulla questione indicando nell'italiano Antonio Meucci l'unico inventore del telefono.
Link: La risoluzione del Congresso
L'assistente Thomas Watson, lo raggiunge dalla stanza accanto e Bell gli chiede di ripetere quali parole ha potuto ascoltare e questi risponde: "Signor Watson, venga qui, voglio vederla."
Poi si sono scambiati di posto e Bell ha ascoltato il suo assistente leggere alcuni passaggi da un libro.
L'invenzione del telefono è stata per anni oggetto di disputa tra i principali autori, primo tra tutti l'italiano Antonio Meucci che depositò il caveat (una sorta di avviso di invenzione privo dei dettagli) già nel 1871 ma al quale mancarono i soldi per il deposito di un regolare brevetto e successivamente per conservare la prelazione.
Alexander Graham Bell, secondo il racconto di Meucci, si sarebbe trovato nella condizione di accedere ai suoi progetti tramite la American District Telegraph e ad approfittarne per brevettare l'invenzione quando alla fine del 1874 Meucci vide decadere il suo caveat per il mancato pagamento annuale.
Come siano effettivamente andate le cose è difficile da sapere, è certo che l'invenzione ebbe anche altri genitori, l'italiano Innocenzo Manzetti, Thomas Edison, Joahnn Philipp Reis, Elisha Gray e il francese Charles Boursel, ma che a depositare il brevetto fu Alexander Graham Bell il 7 marzo 1876.
Un primato che, pur tra le polemiche, gli è stato riconosciuto fino al 2002 quando il Congresso degli Stati Uniti si pronunciò sulla questione indicando nell'italiano Antonio Meucci l'unico inventore del telefono.
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