Accadde Oggi 02 agosto 1851:

La condanna di Antonio Sciesa


Si esegue a Milano la condanna a morte di Antonio Sciesa sorpreso ad affiggere un manifesto rivoluzionario in Corso di Porta Ticinese. Lungo la strada al capitano austriaco che gli offre vita salva e agiatezza in cambio di nomi dei cospiratori, Amatore (questo il vero nome) risponde: "Tiremm innanz", ovvero: proseguiamo.


Accadde Oggi sabato 02 agosto 1851 175 anni fa - accaddeoggi.it ©
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La fucilazione di Amatore "Antonio" Sciesa illustrata da Gaetano Previati

Il trentasettenne tappezziere Antonio Sciesa viene condannato a morte dagli austriaci a Milano per avere affisso nella notte del 30 luglio un manifesto rivoluzionario in Corso di Porta Ticinese e altri erano in suo possesso al momento dell'arresto.

Secondo la sentenza la pena capitale verrà eseguita mediante impiccagione, ma non essendo disponibile il boia deceduto alcuni giorni prima, si decide di procedere con una fucilazione.

Mentre viene condotto al luogo dell'esecuzione, il capitano auditore decide di farlo passare nei pressi della sua casa in piazza della Rosa (oggi piazza Pio XI) dove si è radunato un piccolo corteo di persone riunite per sostenerlo di cui viene immediatamente ordinato l'arresto; mentre i fatti si compiono al condannato viene proposto di avere salva la vita e l'agiatezza se avesse rivelato i nomi degli altri cospiratori.

All'austriaco, Amatore Sciesa (questo il vero nome di Antonio) risponde "Tiremm innanz", ovvero: "Andiamo avanti" proseguiamo e facciamo quel che si deve.

Una frase che sarebbe rimasta nell'uso popolare cittadino.

Ultima revisione:
Inserito il:
2 giugno 2026
13 marzo 2025

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