Giorgio Parisi (fisico, premio Nobèl 2021)
L'interesse per i numeri, la divulgazione scientifica e la ricerca si manifestano già da bambino, poi conclusi gli studi superiori al liceo scientifica nel 1966 si iscrive alla facoltà di fisica dell’Università di Roma dove consegue la laurea nel 1970 con una tesi incentrata sul problema del bosone di Higgs.
Ai laboratori nazionali di Frascati si appassiona alle problematiche su elettroni e positroni e il deep inelastic scattering, coltivando comunque interesse verso le interazioni deboli e la teoria dei campi.
Nel 1973 Parisi si confronta con molti attori della fisica teorica delle particelle elementari e dopo un periodo al CERN di Ginevra, trascorre un anno all'università Columbia; nel 1981 diventa professore di Fisica Teorica a Roma, inizialmente all’Università Tor Vergata, poi alla Sapienza dove nel 1992 diventa docente di Teorie quantistiche.
E' stato presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei di cui era diventato membro nel 1988 e dopo una innumerevole serie di premi prestigiosi tra cui la Medaglia Boltzmann, il premio Enrico Fermi e la Medaglia Dirac nel 2021 gli vengono attribuiti anche il Wolf Prize per la fisica e in ottobre il Premio Nobèl per la fisica: "per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria".
