Accadde Oggi 20 marzo 2019:

Annusare il Parkinson


Uno studio dell'università di Manchester prova spiegare il caso di Joy Milne, la donna che individua persone affette dal morbo di Parkinson prima della diagnosi medica, annusandole. La rivelabilità olfattiva dipenderebbe dall'acido ippurico, eicosano e ottadecanale presenti in concentrazioni maggiori nei pazienti affetti dal morbo.


Accadde Oggi 20 marzo 2019 7 anni fa - accaddeoggi.it ©
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La signora Joy Milne di Perth in Scozia ha stupito i medici con la sua capacità di rilevare la malattia di Parkinson attraverso l'olfatto, riesce infatti a sentire l'odore del morbo prima che venga diagnosticato dal punto di vista medico.

Per questo un gruppo di ricercatori dell'Università di Manchester si è messo al lavoro avvalendosi della disponibilità della donna, per identificare le molecole coinvolte nella speranza che questo possa essere d'aiuto per una diagnosi precoce della malattia.

Lei è un'infermiera in pensione di 68 anni, il primo caso da lei individuato è quello del marito Les sul quale aveva notato un odore che definiva "muschiato" alcuni anni prima che gli venisse diagnosticato il morbo.

Grazie alla sua collaborazione, la ricerca ha rivelato che un certo numero di composti, tra cui l'acido ippurico, l'eicosano e l'ottadecanale, sono presenti in concentrazioni molto più elevate del normale sulla pelle dei pazienti affetti dal Parkinson.

Sono contenuti nel sebo, la secrezione oleosa che riveste la pelle di tutti ma che spesso questi malati producono in quantità maggiore, rendendole più propense a sviluppare la dermatite seborroica.

La prof.ssa Perdita Barran principale autrice del lavoro alla scuola di chimica dell'Università di Manchester, ha detto: "Abbiamo scoperto alcuni composti che sono più presenti nelle persone che hanno la malattia di Parkinson e il motivo per cui li abbiamo scoperti è perché Joy Milne avvertiva la differenza. Così abbiamo progettato esperimenti per emulare ciò che fa Joy, utilizzando uno spettrometro di massa."

Ha poi espresso la speranza che i "biomarcatori volatili" identificati possano portare a un semplice test di diagnosi precoce della malattia, come pulire il collo di una persona con un tampone e testare le molecole distintive; "Se riusciamo a diagnosticare le persone prima, prima che si manifestino i sintomi motori, ci saranno trattamenti in grado di prevenire la diffusione della malattia. Quindi questa è davvero l'ambizione massima".

Al momento non esiste una cura né un test definitivo per la malattia e i medici effettuano le diagnosi osservando i sintomi nei loro pazienti.

Al marito di Joy, Les, morto nel 2015, era stato detto che aveva il Parkinson all'età di 45 anni ma Joy aveba rilevato l'insolito odore muschiato circa dieci anni prima, collegato poi l'odore alla malattia solo dopo aver incontrato persone con lo stesso odore caratteristico in un gruppo di sostegno del Parkinson nel Regno Unito.

Non avere saputo che Les avesse il Parkinson aveva messo la sua famiglia in una spirale negativa, "Il fatto che fosse diventato chiuso, riservato, avesse attacchi di depressione e sbalzi d'umore" ha aggiunto Joy "se avessi capito cosa stava succedendo, avrebbe cambiato la nostra visione totale della vita."

Ultima revisione:
Inserito il:
27 febbraio 2026
20 marzo 2024

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