Il primo volo di Luigi Piana
Dai giardini della Montagnola a Bologna, Luigi Piana (barbiere appassionato di mongolfiere) tenta il volo con un dispositivo da lui messo a punto composto da due palloni di dimensioni differenti. Tra gli applausi del pubblico si alza in volo per poi riprendere terra dopo qualche centinaio di metri, verso porta Mascarella.
Il primo volo di Luigi Piana
Dai giardini della Montagnola a Bologna, Luigi Piana (barbiere appassionato di mongolfiere) tenta il volo con un dispositivo da lui messo a punto composto da due palloni di dimensioni differenti. Tra gli applausi del pubblico si alza in volo per poi riprendere terra dopo qualche centinaio di metri, verso porta Mascarella.
La macchina aerostatica di Luigi Piana in un progetto del 1839
Immediatamente sotto i globi ha previsto una sorta di ombrello convertibile da concavo a convesso che impedisca un'ascesa troppo rapida e rallenti un'eventuale caduta e appena più sotto la cesta da cui il pilota potesse governare veicolo e ombrello paracadute.
L'8 novembre 1847 dai giardini pubblici della Montagnola a Bologna, Luigi Piana si solleva da terra con la sua invenzione e tocca terra qualche centinaio di metri più avanti, in prossimità di porta Mascarella.
Dopo molti anni di attesa il suo sogno era stato sul punto di coronarsi, ma non abbastanza come si sarebbe aspettato, quindi sei giorni dopo, il 14 novembre 1847 decise di riprovare: partendo anche questa volta dai giardini della Montagnola compie una trasvolata di molto più lunga, fino a Vergato a poco più di trenta chilometri di distanza in linea d'aria.
Tornato a Bologna in serata si presentava al Teatro Comunale dove il pubblico radunato per lo spettacolo d'opera lo accoglieva con ampie manifestazioni di simpatia onorandone l'impresa.
