La marcia delle donne a Versailles
Dal mercato nella zona est di Parigi dove mancano pane e altri generi alimentari un gruppo di donne avvia una protesta che arrivata al municipio muove verso la reggia di Versailles. A destinazione la folla conta oltre settemila dimostranti; sei donne vengono ricevute dal re che promette di fare rientro a Parigi già il giorno successivo.
La marcia delle donne a Versailles
Dal mercato nella zona est di Parigi dove mancano pane e altri generi alimentari un gruppo di donne avvia una protesta che arrivata al municipio muove verso la reggia di Versailles. A destinazione la folla conta oltre settemila dimostranti; sei donne vengono ricevute dal re che promette di fare rientro a Parigi già il giorno successivo.
In poco tempo la sommossa delle donne raggiunge l'Hôtel de Ville, il municipio di Parigi, da dove grazie all'incontro con altri rivoluzionari decidono di marciare verso la reggia di Versailles: alcune di loro entrano in chiesa e suonano le campane per chiamare alla rivolta le altre donne della zona che le raggiunsero dalle abitazioni vicine, dagli altri mercati o che si unirono a loro lungo i circa diciotto chilometri che le separavano dalla reggia.
All'arrivo dopo sei ore di cammino la folla faceva contare circa settemila persone, anche se per alcune fonti sarebbero state almeno diecimila; la mediazione di Robespierre ottiene per sei di loro l'udienza del re, che è disponibile ad accogliere le loro richieste aprendo i magazzini reali per sfamare la folla.
I manifestanti però restavano inquieti e non appagati dalle offerte ricevute, occupano l'Assemblea Nazionale e fatta irruzione nel palazzo uccidono due guardie del corpo della regina Maria Antonietta e ne espongono alla folla le teste.
L'intervento del generale La Fayette evita la carneficina: convince il re Luigi XVI e Maria Antonietta ad ascoltare le richieste dei manifestanti che accettano la promessa del monarca di fare rientro con urgenza a Parigi (sarebbe partito nel pomeriggio del giorno seguente, il 6 ottobre).
La signora Chéret che aveva preso parte alla marcia avrebbe poi raccontato il ritorno trionfale a Parigi dove le donne vennero accolte dalla folla come vincitrici: "Noi cittadine, coperte dalla gloria, per ordine di sua Maestà siamo state ricondotte in carrozza nel quartiere, dove siamo state ricevute come liberatrici della capitale"
