Accadde Oggi 25 marzo 1928:
La prima radiocronaca di calcio italiana
L'EIAR trasmette la prima radiocronaca italiana di calcio. Si tratta dell'incontro tra Italia e Ungheria giocato al Campo del Littorio a Roma; per l'occasione è stato installato un microfono nel punto più alto delle tribune da dove il cronista Giuseppe Sabelli Fioretti della Gazzetta dello Sport ha avuto la migliore visibilità del campo.
Accadde Oggi 25 marzo 1928
98 anni fa - accaddeoggi.it ©
La foto pubblicata da Radiorario mostra il punto di posizionamento del microfono
L'incontro tra Italia e Ungheria giocato il 25 marzo 1928 al Campo del Littorio di Roma è l'occasione per la prima radiocronaca di calcio in Italia.
Il giornale "Radioradio" organo ufficiale dell'EIAR, l'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, con un articolo intitolato "La vittoria calcistica italiana nello stadio di Roma trasmessa fase per fase dall'E.I.A.R." e pubblicato alcuni giorni dopo l'evento, racconta l'eccezionalità dell'avvenimento insieme a molte lettere di complimenti degli ascoltatori.
Eccone alcuni passaggi:
"Domenica 25 si è svolto l'incontro internazionale di calcio tra l'Italia e Ungheria. L'attesa in Italia per l'esito di tale incontro era pari all'importanza dell'avvenimento e cioè grandissima. I valoriosi giuocatori italiani hanno vinto. L'immenso Stadio Nazionale è stato testimone di scene di incitamento e di entusiasmo popolare indescrivibili.
L'EIAR conscia dell'importanza dell'avvenimento, della propaganda di italianità e di sport, che se ne poteva trarre, ed anche per valorizzare ancor di più lo sforzo che la Direzione del Partito Fascita ha fatto per ripristinare il maggior tempio dello sport romano, ha creduto suo dovere organizzare un apposito servizio di trasmissione dallo Stadio.
Tale trasmissione costituiva in Italia il primo esperimento del genere ma l'EIAR non dubitava che l'esito non dovesse essere soddisfaaente. La trasmissione, infatti, nel mentre ha servito a tener desta l'attenzione di migliaia di radioamatori, è stata anche un vero e proprio mezzo per appagare la appassionata attesa degli italiani, che ovunque trepidavano e speravano per una vittoria italiana.
[..]
In seguito al permesso ottenuto l'EIAR ha costruito una linea telefonica di oltre chilometri due per allacciare lo Stadio con il suo Studio, servendosi per un tratto di linee della Società Telefonica Tirrena, gentilmente concesse, e per il rimanente di linee aeree di sua proprietà espressamente costruite.
Il microfono con i suoi amplificatori è stato collocato nel punto più alto delle tribune al centro del campo in modo che l'annunciatore potesse usufruire della massima visibilità.
L'annunciatore sig. Sapelli (Giuseppe Sabelli Fioretti, n.d.t.) della Gazzetta dello Sport (redazione romana) ha più che egregiamente assolto il suo compito. In Italia e fuori, chi ha ascoltato la trasmissione, ha seguito minuto per minuto, secondo per secondo, le vicende dell'appassionante contesa.
L'ascoltatore ha udito la voce dell'annunciatore tradire qualche volta l'emozione a stento trattenuta, ha udito l'urlìo della folla così caratteristico, ora, improvviso, ora prolungato, espressione vivia di incitamento, di disappunto, di gioia...
Ultima revisione:
Inserito il:
1 marzo 2026
18 maggio 2023
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La prima radiocronaca di calcio italiana
L'EIAR trasmette la prima radiocronaca italiana di calcio. Si tratta dell'incontro tra Italia e Ungheria giocato al Campo del Littorio a Roma; per l'occasione è stato installato un microfono nel punto più alto delle tribune da dove il cronista Giuseppe Sabelli Fioretti della Gazzetta dello Sport ha avuto la migliore visibilità del campo.
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L'incontro tra Italia e Ungheria giocato il 25 marzo 1928 al Campo del Littorio di Roma è l'occasione per la prima radiocronaca di calcio in Italia.
Il giornale "Radioradio" organo ufficiale dell'EIAR, l'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, con un articolo intitolato "La vittoria calcistica italiana nello stadio di Roma trasmessa fase per fase dall'E.I.A.R." e pubblicato alcuni giorni dopo l'evento, racconta l'eccezionalità dell'avvenimento insieme a molte lettere di complimenti degli ascoltatori.
Eccone alcuni passaggi:
"Domenica 25 si è svolto l'incontro internazionale di calcio tra l'Italia e Ungheria. L'attesa in Italia per l'esito di tale incontro era pari all'importanza dell'avvenimento e cioè grandissima. I valoriosi giuocatori italiani hanno vinto. L'immenso Stadio Nazionale è stato testimone di scene di incitamento e di entusiasmo popolare indescrivibili.
L'EIAR conscia dell'importanza dell'avvenimento, della propaganda di italianità e di sport, che se ne poteva trarre, ed anche per valorizzare ancor di più lo sforzo che la Direzione del Partito Fascita ha fatto per ripristinare il maggior tempio dello sport romano, ha creduto suo dovere organizzare un apposito servizio di trasmissione dallo Stadio.
Tale trasmissione costituiva in Italia il primo esperimento del genere ma l'EIAR non dubitava che l'esito non dovesse essere soddisfaaente. La trasmissione, infatti, nel mentre ha servito a tener desta l'attenzione di migliaia di radioamatori, è stata anche un vero e proprio mezzo per appagare la appassionata attesa degli italiani, che ovunque trepidavano e speravano per una vittoria italiana.
[..]
In seguito al permesso ottenuto l'EIAR ha costruito una linea telefonica di oltre chilometri due per allacciare lo Stadio con il suo Studio, servendosi per un tratto di linee della Società Telefonica Tirrena, gentilmente concesse, e per il rimanente di linee aeree di sua proprietà espressamente costruite.
Il microfono con i suoi amplificatori è stato collocato nel punto più alto delle tribune al centro del campo in modo che l'annunciatore potesse usufruire della massima visibilità.
L'annunciatore sig. Sapelli (Giuseppe Sabelli Fioretti, n.d.t.) della Gazzetta dello Sport (redazione romana) ha più che egregiamente assolto il suo compito. In Italia e fuori, chi ha ascoltato la trasmissione, ha seguito minuto per minuto, secondo per secondo, le vicende dell'appassionante contesa.
L'ascoltatore ha udito la voce dell'annunciatore tradire qualche volta l'emozione a stento trattenuta, ha udito l'urlìo della folla così caratteristico, ora, improvviso, ora prolungato, espressione vivia di incitamento, di disappunto, di gioia...
Il giornale "Radioradio" organo ufficiale dell'EIAR, l'Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, con un articolo intitolato "La vittoria calcistica italiana nello stadio di Roma trasmessa fase per fase dall'E.I.A.R." e pubblicato alcuni giorni dopo l'evento, racconta l'eccezionalità dell'avvenimento insieme a molte lettere di complimenti degli ascoltatori.
Eccone alcuni passaggi:
"Domenica 25 si è svolto l'incontro internazionale di calcio tra l'Italia e Ungheria. L'attesa in Italia per l'esito di tale incontro era pari all'importanza dell'avvenimento e cioè grandissima. I valoriosi giuocatori italiani hanno vinto. L'immenso Stadio Nazionale è stato testimone di scene di incitamento e di entusiasmo popolare indescrivibili.
L'EIAR conscia dell'importanza dell'avvenimento, della propaganda di italianità e di sport, che se ne poteva trarre, ed anche per valorizzare ancor di più lo sforzo che la Direzione del Partito Fascita ha fatto per ripristinare il maggior tempio dello sport romano, ha creduto suo dovere organizzare un apposito servizio di trasmissione dallo Stadio.
Tale trasmissione costituiva in Italia il primo esperimento del genere ma l'EIAR non dubitava che l'esito non dovesse essere soddisfaaente. La trasmissione, infatti, nel mentre ha servito a tener desta l'attenzione di migliaia di radioamatori, è stata anche un vero e proprio mezzo per appagare la appassionata attesa degli italiani, che ovunque trepidavano e speravano per una vittoria italiana.
[..]
In seguito al permesso ottenuto l'EIAR ha costruito una linea telefonica di oltre chilometri due per allacciare lo Stadio con il suo Studio, servendosi per un tratto di linee della Società Telefonica Tirrena, gentilmente concesse, e per il rimanente di linee aeree di sua proprietà espressamente costruite.
Il microfono con i suoi amplificatori è stato collocato nel punto più alto delle tribune al centro del campo in modo che l'annunciatore potesse usufruire della massima visibilità.
L'annunciatore sig. Sapelli (Giuseppe Sabelli Fioretti, n.d.t.) della Gazzetta dello Sport (redazione romana) ha più che egregiamente assolto il suo compito. In Italia e fuori, chi ha ascoltato la trasmissione, ha seguito minuto per minuto, secondo per secondo, le vicende dell'appassionante contesa.
L'ascoltatore ha udito la voce dell'annunciatore tradire qualche volta l'emozione a stento trattenuta, ha udito l'urlìo della folla così caratteristico, ora, improvviso, ora prolungato, espressione vivia di incitamento, di disappunto, di gioia...
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