Franco Brusati (regista, commediografo e sceneggiatore: "Pane e cioccolata" "Dimenticare Venezia")
Laureatosi in scienze politiche a Ginevra e in giurisprudenza a Milano, dopo un lungo apprendistato di giornalista, nel 1949 si trasferì a Roma, dove cominciò a lavorare nel cinema come aiuto regista di Renato Castellani, Roberto Rossellini e Mario Camerini e come sceneggiatore per numerosi film.
Nel 1955 esordì nella regia con "Il padrone sono me!", tratto dal romanzo di Alfredo Panzini, film dal sapore antico che si snoda nascondendo tra le righe significati e allusioni originali.
I film di Brusati si sviluppano su due immagini-guida: la casa e il viaggio. La casa indica una possibilità già esaurita che si può recuperare solo come nostalgia del passato ("Dimenticare Venezia"); il viaggio esprime proprio la ricerca di una nuova casa, ancora, forse per sempre, negata (gli emigranti di "Pane e cioccolata" che, dal pollaio dove vivono, guardano i padroncini della villa).
Il cinema di Brusati pretese attori duttili e maturi tra cui spiccano, oltre a Nino Manfredi interprete di Pane e cioccolata, Vittorio Gassman e Giancarlo Giannini, protagonisti di Lo zio indegno (1989), o Mariangela Melato di "Il buon soldato" (1982).
Attività prolifica fu anche quella di sceneggiatore, che Brusati proseguì per tutti gli anni Sessanta, collaborando a film di rilievo, tra cui Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli (1968), Seduto alla sua destra di Valerio Zurlini (1968), e Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica (1970). Lo stesso avvenne con i copioni teatrali che, a partire dal 1959, Brusati scrisse e mise in scena con una drammaturgia felice, avvalendosi di interpreti di matura esperienza scenica: Il benessere, in collaborazione con Fabio Mauri (1959), La fastidiosa (1963), Pietà di novembre (1966), Le rose del lago (1974), La donna sul letto (1984), Conversazione galante (1987).
(dal sito: francobrusati.com)
