Filippo Tommaso Marinetti (poeta e drammaturgo: "Uccidiamo il chiaro di luna")
E' noto principalmente per essere stato il fondatore del movimento futurista considerato la prima avanguardia storica italiana del Novecento.
Ebbe i suoi primi successi letterari a Parigi, opere nelle quali appare già la mitologia del movimento futurista del quale Marinetti resta il principale rappresentante.
Nel 1905 fonda nella sua casa di Milano la rivista "Poesia"; il primo Manifesto del futurismo risale al 1909 e vi fanno seguito il romanzo "Mafarka il futurista" pubblicato nel 1910, i poemi "La battaglia di Tripoli" dell'anno successivo e "Il bombardamento di Adrianopoli" pubblicato nel 1913.
Durante la guerra italo-turca per la quale è impegnato come inviato, compone il reportage "Zang Tumb Tumb" redatto in parole in libertà, la nuova tecnica poetica da lui introdotta in cui viene distrutta la sintassi e abolita la punteggiatura.
La sua evoluzione letteraria con la svolta nella drammaturgia prende inizio nel 1915 dopo avere pubblicato il "Manifesto del teatro futurista sintetico".
Muore a Bellagio sul Lago di Como il 2 dicembre 1944 non ancora sessantottenne colpito da crisi cardiaca poco dopo avere ultimato la scrittura di "Quarto d'ora di poesia della X Mas" che verrà pubblicato postumo.
(Nella foto: Filippo Tommaso Marinetti in un'immagine di inizio 1900)
