Accadde Oggi 09 gennaio 1969:
Muore Giacomo Acerbo
Muore a Roma l'economista e politico Giacomo Acerbo. Ministro dell'Agricoltura e poi delle Finanze, nel 1924 aveva elaborato la legge elettorale maggioritaria. Condannato con le sanzioni contro il fascismo era stato riabilitato e nel 1951 riammesso all'insegnamento universitario; nel 1962 il presidente italiano Segni lo aveva decorato con la Medaglia d'Oro per i benemeriti della scuola.
Accadde Oggi 09 gennaio 1969
57 anni fa - accaddeoggi.it ©
Biografia di Giacomo Acerbo
L'economista e politico Giacomo Acerbo è nato a Loreto Aprutino in provincia di Pescara il 25 luglio 1888 ed è morto a Roma il 9 gennaio 1969.
Laureatosi in Scienze Agrarie a Pisa nel 1912, fu con il fratello Tito tra gli interventisti e volontari durante la prima guerra mondiale al termine della quale venne decorato con tre medaglie d'argento al valore militare.
Nel 1926 divenne vicepresidente della Camera dei Deputat e poi ministro dell'Agricoltura e Foreste (1929).
Nel 1928 sposò Giuseppina Marenghi, appartenente a una facoltosa famiglia milanese impegnata nell'imprenditoria tessile, testimone alle loro nozze fu il poeta Gabriele D'Annunzio.
Durante la Seconda guerra mondiale si arruolò volontario e assegnato ai fronti alpino e balcanico; eletto presidente della Commissione generale del Bilancio della Camera dei Fasci e delle Corporazioni nel 1939 sarebbe rimasto in carica fino al 6 febbraio 1943 quando ottenne la nomina a Miinistro delle Finanze,
All'esautorazione di Mussolini tornò a Loreto Aprutino dove sfuggi all'arresto che per cinque membri del Gran Consiglio del Fascismo si sarebbe trasformato nella condanna a morte emessa dalla Repubblica Sociale Italiana.
In seguito catturato e condannato a 48 anni dall'Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo, insegnò matematica ai detenuti nel carcere di Procida fino a quando nel 1947 ottenne l'annullamento della condanna e infine nel 1951 il consiglio di Stato lo riammise all'insegnamento universitario.
Decorato nel 1962 dal Presidente della Repubblica Antonio Segni con la medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte, l'anno successivo fu insignito del titolo di Professore Emerito di Economia e politica agraria dal Senato Accademico dell'Università La Sapienza di Roma, dove morì ottantenne il 9 gennaio 1969.
Inserito il:
4 dicembre 2011
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L'economista e politico Giacomo Acerbo è nato a Loreto Aprutino in provincia di Pescara il 25 luglio 1888 ed è morto a Roma il 9 gennaio 1969.
Laureatosi in Scienze Agrarie a Pisa nel 1912, fu con il fratello Tito tra gli interventisti e volontari durante la prima guerra mondiale al termine della quale venne decorato con tre medaglie d'argento al valore militare.
Nel 1926 divenne vicepresidente della Camera dei Deputat e poi ministro dell'Agricoltura e Foreste (1929).
Nel 1928 sposò Giuseppina Marenghi, appartenente a una facoltosa famiglia milanese impegnata nell'imprenditoria tessile, testimone alle loro nozze fu il poeta Gabriele D'Annunzio.
Durante la Seconda guerra mondiale si arruolò volontario e assegnato ai fronti alpino e balcanico; eletto presidente della Commissione generale del Bilancio della Camera dei Fasci e delle Corporazioni nel 1939 sarebbe rimasto in carica fino al 6 febbraio 1943 quando ottenne la nomina a Miinistro delle Finanze,
All'esautorazione di Mussolini tornò a Loreto Aprutino dove sfuggi all'arresto che per cinque membri del Gran Consiglio del Fascismo si sarebbe trasformato nella condanna a morte emessa dalla Repubblica Sociale Italiana.
In seguito catturato e condannato a 48 anni dall'Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo, insegnò matematica ai detenuti nel carcere di Procida fino a quando nel 1947 ottenne l'annullamento della condanna e infine nel 1951 il consiglio di Stato lo riammise all'insegnamento universitario.
Decorato nel 1962 dal Presidente della Repubblica Antonio Segni con la medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte, l'anno successivo fu insignito del titolo di Professore Emerito di Economia e politica agraria dal Senato Accademico dell'Università La Sapienza di Roma, dove morì ottantenne il 9 gennaio 1969.
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