L’Italia entra nelle Nazioni Unite
L'Italia entra a far parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite dopo anni e molte richieste respinte e nonostante dal 1946 l'Italia ospitasse a Roma la sede della Fao, una delle più importanti agenzie ONU. La prima domanda di ammissione era stata presentata il 7 maggio 1947.
L’Italia entra nelle Nazioni Unite
L'Italia entra a far parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite dopo anni e molte richieste respinte e nonostante dal 1946 l'Italia ospitasse a Roma la sede della Fao, una delle più importanti agenzie ONU. La prima domanda di ammissione era stata presentata il 7 maggio 1947.
La stretta di mano tra il segretario generale Dag Hammarskjold e il primo rappresentante permanente italiano Alberico Casardi, poco dopo l'innalzamento della bandiera italiana davanti alla sede dell'ONU.
La prima domanda di ammissione era stata presentata il 7 maggio 1947 e al suo mancato accoglimento ne erano state presentate numerose altre puntualmente respinte sebbene la Corte Internazionale di Giustizia il 28 maggio del 1948 si fosse espressa favorevolmente all'Italia.
Inoltre già dal 1951 la capitale italiana ospitava la sede della FAO, l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura, considerata una delle principali e più importanti agenzie delle Nazioni Unite.
Secondo gli osservatori la mancata ammissione dell'Italia rientrava nella necessità di conservare i già precari equilibri internazionali in un'epoca in cui era particolarmente accesa la guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, una tesi avvalorata dal fatto che insieme all'Italia furono ammessi all'ONU anche altri quindici paesi tra i quali figuravano molte nazioni appartenenti all'area politica dell'URSS.
