Ordinato l’arresto dei Templari
Con il documento "Rex jubet Templarios comprehendi" re Filippo il Bello di Francia, ignorando l'autorità papale in materia ordina l'arresto dei cavalieri del tempio di Salomone, il potente ordine religioso cavalleresco dei Templari. Sono accusati di eresia, sodomia e idolatria.
Ordinato l’arresto dei Templari
Con il documento "Rex jubet Templarios comprehendi" re Filippo il Bello di Francia, ignorando l'autorità papale in materia ordina l'arresto dei cavalieri del tempio di Salomone, il potente ordine religioso cavalleresco dei Templari. Sono accusati di eresia, sodomia e idolatria.
(Nella foto: Jacques de Molay, il Gran Maestro dei Templari)
Filippo non volle attendere l'esito dell'inchiesta e il 14 settembre 1307 indicò ai balivi e siniscalchi del regno le modalità da seguire per arrestare in massa tutti i Templari presenti in Francia: avrebbero approfittato della giornata di venerdì 13 ottobre in cui i cavalieri sparsi sul territorio separatamente non avrebbero potuto raggrupparsi per resistere.
Il 13 ottobre 1307 Guillaume de Nogaret a capo di una squadra di uomini armati arrivò alla mattina nella sede dell’Ordine del Tempio a Parigi; vista l’ordinanza reale Jacques de Molay, Maestro dell'Ordine, si lasciò catturare insieme agli altri templari, nella sola Parigi erano centotrentotto.
L'azione riguardava l'intera Francia e il copione fu simile praticamente ovunque anche se alcuni cavalieri riuscirono a fuggire durante l'esecuzione del mandato reale.
Per tutti gli arrestati l'accusa fu di negazione della fede cristiana, sodomia e idolatria e in molti casi di essere adoratori di una sorta di diavolo chiamato Baphomet.
