Jerzy Popieluszko (sacerdote cattolico e beato)
Ordinato sacerdote il 28 maggio 1972 a Varsavia dal cardinale Stefan Wyszyński, fino al 1980 fu cappellano nel suo villaggio occupandosi di bambini e ragazzi; inizia ad avvicinarsi al movimento operaio polacco e a temi di giustizia sociale e porta la sua opera presso i lavoratori siderurgici celebrando una messa solenne in fabbrica durante uno sciopero.
Unitosi ai lavoratori del sindacato Solidarność nelle sue prediche lanciava critiche al sistema e invitando alla contestazione del regime.
Il 19 ottobre 1984 di ritorno dalla visita pastorale a una parrocchia di Bydgoszcz, l'automobile Volkswagen su cui padre Jerzy Popieluszko viaggiava insieme al suo autista viene fermata da tre funzionari del ministero dell'interno polacco, il religioso viene rinchiuso nel bagagliaio di un'altra auto e dopo essere stato selvaggiamente picchiato viene gettato ancora vivo nelle acque della Vistola, il più lungo fiume di Polonia, dove il cadavere verrà ritrovato solo il 30 ottobre nei pressi di Włocławek.
Inizialmente si parla di falsi agenti della polizia stradale ma già dopo alcuni giorni con l'arresto di un impiegato del ministero dell'interno polacco il 24 ottobre iniziano a esser più chiari i contorni della vicenda che culminano con la confessione di un capitano di polizia che il 27 ottobre afferma di avere assassinato personalmente il religioso.
La notizia dell'assassinio causò gravi disordini in Polonia, il corpo del trentasettenne padre Popieluszko viene ritrovato alcuni giorni dopo, il 30 ottobre e il 3 novembre si svolgono i funerali a cui partecipano oltre quattrocentomila persone, tra cui il leader del sindacato Solidarnosc Lech Walesa.
Gli autori dell'omicidio, i capitani Grzegorz Piotrowski, Leszek Pękala, Waldemar Chmielewski e il colonnello Adam Petruszka verranno processati e giudicati colpevoli ma sconteranno solo in parte la condanna a 25 anni di carcere approfittando di una amnistia pochi anni dopo.
Per padre Jerzy Popieluszko la chiesa cattolica avvia un processo di beatificazione nel 1997 e nel 2010 viene proclamato beato.
