Trattato di pace di Basilea
Con il trattato di pace di Basilea, Massimiliano I imperatore del Sacro Romano Impero apre la strada al riconoscimento dell’indipendenza della Svizzera.
Trattato di pace di Basilea
Con il trattato di pace di Basilea, Massimiliano I imperatore del Sacro Romano Impero apre la strada al riconoscimento dell’indipendenza della Svizzera.
(Nella foto: i negoziati per la pace di Basilea con Massimiliano I che riceve l'inviato Galeazzo Visconti nell'illustrazione del 1513 di Diebold Schilling il Giovane)
Il 25 agosto di quell'anno era stato firmato l'armistizio che aprì il tavolo delle trattative, vi presero parte l'imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano I d'Asburgo, i rappresentanti della Lega Sveva, il vescovo di Coira, i rappresentanti della Confederazione degli otto cantoni e le cosiddette Tre Leghe avvalendosi della mediazione del duca di Milano rappresentato da Galeazzo Visconti.
L'accordo ripristinava la situazione precedente il conflitto confermando la giurisdizione della Prettigovia all'Impero e quella della Turgovia alla Confederazione, con l'impegno di accettare la mediazione dei vescovi di Costanza o di Basilea in caso di ulteriori dissidi, un mezzo per abbandonare il Tribunale speciale supremo istituito nel 1495 che era stato uno degli elementi alla base del malcontento elvetico.
