Robert Wilhelm Bunsen (chimico)
Isola per la prima volta un radicale che si comporta come un elemento chimico, è l'ideatore di una pila depolarizzata, di un calorimetro e di un becco per spettroscopio che portano il suo nome.
Il suo fotometro in grado di misurare l'intensità luminosa consiste in un sottile foglio di carta, teso su un apposito supporto e macchiato di grasso: illuminato da due lati da altrettante sorgenti luminose, se l'intensità di queste è eguale, la macchia diventa indistinguibile sul foglio.
Una volta note le caratteristiche di una sorgente diventa possibile la determinazione di quelle dell'altra.
Nel corso dei suoi studi sulla spettroscopia di emissione degli elementi mise a punto una serie di perfezionamenti per un cannello bruciatore inventato da Michael Faraday che nella sua versione diventerà il sistema più usato nei laboratori e ne porterà il nome (becco Bunsen).
Nel 1877 diventa, con Gustav Kirchhoff, il primo scienziato a ottenere il riconoscimento della Medaglia Davy della Royal Society di Londra.
All'età di settantotto anni decide di ritirarsi e si dedica alla geologia, che per molti anni aveva costituito il suo principale passatempo; muore dieci anni dopo il 16 agosto 1899 nella città di Heidelberg nella regione tedesca del Baden-Wurtemberg.
