Antoine Henri Becquerel (fisico, scopritore della radioattività, premio Nobèl nel 1903)
Figlio e nipote di eminenti fisici, Alexandre Edmond e Antoine Cesar, professori al Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi studia Scienza e Ingegneria per poi concentrarsi esclusivamente sulla ricerca scientifica che affronta dal 1875 con una serie di lavori sull'ottica.
Si occupa del problema della fosforescenza dei sali d'uranio e in quest'ambito, impressionando una pellicola fotografica senza esporla alla luce solare ma solo avvicinandola al metallo, ipotizza che il materiale emetta raggi invisibili all'occhio umano, dando spunto ai coniugi Marie e Pierre Curie per la ricerca del radio in alcuni sali d'uranio e condividendo con loro il premio Nobèl per la fisica nel 1903 per la scoperta della radioattività.
L'unità di misura di questa proprietà di decadimento di alcuni nuclei atomici prende il suo nome, il becquerel (Bq) e a lui è stata intitolato il minerale bacquerelite.
Nel corso della sua vita conduce importanti studi sul magnetismo e sulla temperatura solare; more all'età di cinquantacinque anni nel maniero di Castel Pen una proprietà di famiglia della sua seconda moglie Louise Lorieux a Le Croisic nel dipartimento francese della Loira Atlantica.
