Quirico Filopanti (astronomo e matematico, ideatore dei fusi orari)
Laureatosi in Matematica e Filosofia presso l'Università di Bologna nel 1834, riesce a proseguire gli studi in ingegneria meccanica e idraulica con il sostegno del Consiglio delle Comunità che per la prima volta approva una deliberazione straordinaria che ne demanda al Comune di Budrio l'onere economico.
Qualche anno dopo, nel 1837, Giuseppe Barili inizia a utilizzare lo pseudonimo "Filopanti" che in greco significa "amico di ogni cosa", "colui che ama tutti", esprimendo in questo nome l'amore universale, nome al quale qualche anno dopo aggiungerà "Quirico", dal latino "Quiricus" usato dai romani per indicare i cittadini, gli abitanti della città.
Nel 1858 pubblica a Londra l'opera "Miranda" in cui per primo formula l'ipotesi di utilizzo di un sistema di fusi orari in base al quale la Terra andrebbe idealmente suddivisa in 24 zone in corrispondenza dei meridiani ad ognuna delle quali corrisponda un orario che differisca di un'ora dal precedente e dal successivo mantenendo invariati minuti e secondi.
Il nuovo sistema che prevede un meridiano zero di riferimento che coincida con la città di Roma rappresenterebbe una notevole semplificazione rispetto al sistema in uso di orari locali che attribuiva, ad esempio, un'ora differente di circa 4 minuti tra Roma e Palermo e di mezz'ora tra Sicilia e Sardegna.
Buona parte di tali indicazioni saranno attuate nel 1884 con la Conferenza Internazionale dei Meridiani di Washington che attuerà il sistema ideato da Quirico Filopanti, ma collocherà a Greenwich il meridiano zero.
Filopanti muore ottantaduenne all'ospedale Maggiore di Bologna e seppellito nel suo paese natale.
