Bartolomeo Cristofori (inventore del pianoforte)
Ha iniziato la sua carriera come fabbro lavorando per la corte medicea a Firenze nel 1688, e proprio in questa città da costruttore di clavicembali ha iniziato a lavorare su un nuovo tipo di strumento a tastiera, il "fortepiano" che sarebbe diventato poi il pianoforte.
Bartolomeo Cristofori ha ha dedicato gran parte della sua vita alla costruzione di stumenti musicali ma l'invenzione del pianoforte ha rappresentato un'autentica rivoluzione per la musica occidentale essendo una radicale innovazione rispetto agli strumenti a tastiera precedenti, come il clavicembalo e il clavicordo.
Infatti anziché pizzicare o schiacciare le corde il pianoforte utilizza martelli che le colpiscono, permettendo di controllare volume e dinamica dell'interpretazione musicale e nella continua ricerca di perfezionamento Cristofori introduce anche la maggiore capacità espressiva introducendo il pedale per il sostegno, che staccando i martelli dalle corde le lascia vibrare riproducendo più a lungo il suono generato.
Ebbe modo di raccogliere la fama e la fortuna che avrebbe invece meritato poiché la sua invenzione, se pure bene accolta, si è affermata solo in seguito, a partire dal XIX secolo quando sarebbe diventato uno degli strumenti principali della musica occidentale.
Bartolomeo Cristofori è morto a Firenze il 27 gennaio 1732 all'età di 76 anni.
