Luisa Ferida (attrice: "Un'avventura di Salvator Rosa")
Dopo le prime esperienze in teatro con Ruggero Ruggeri e Paola Borboni, approda agli schermi cinematografici nel 1935 con il film "La freccia d'oro" e si affermò decisamente con le pellicole "Un'avventura di Salvator Rosa" del 1940 e "La corona di ferro" del 1941 entrambi diretti da Alessandro Blasetti.
Le sue prove più impegnative restano tuttavia le interpretazioni di "La bella addormentata" del 1942, "Fari nella nebbia" del 1942 e "Gelosia" del 1943.
Trentunenne e incinta, accusata di collaborazionismo con i nazisti viene giustiziata dai partigiani in via Poliziano a Milano il 30 aprile 1945 insieme a suo marito, l'attore Osvaldo Valenti.
Sulla base delle successive ricostruzioni avviate per il riconoscimento di una pensione di guerra alla madre per la quale la figlia aveva rappresentato l'unico sostentamento, si è appurata l'estraneità di Luisa Ferida e del marito ad attività contro la popolazione italiana o il movimento partigiano.
