Van Gogh si mutila l’orecchio
Dopo avere rincorso in strada l'amico e collega Paul Gaugin brandendo un rasoio, il pittore Vincent Van Gogh torna nella sua abitazione ad Arles e si taglia metà dell'orecchio sinistro che consegna incartato a una prostituta del bordello locale.
Van Gogh si mutila l’orecchio
Dopo avere rincorso in strada l'amico e collega Paul Gaugin brandendo un rasoio, il pittore Vincent Van Gogh torna nella sua abitazione ad Arles e si taglia metà dell'orecchio sinistro che consegna incartato a una prostituta del bordello locale.
Gauguin scrive che quella sera i due pittori bevvero molto e all'improvviso Vincent gli scagliò il suo bicchiere verso la testa evitato a stento, un episodio che lo convinse a lasciare Arles.
I giorni seguenti furono particolarmente tesi al punto che anche una visita al museo di Montpellier sfociò in litigio e il 23 dicembre, Van Gogh avrebbe rincorso Gauguin con un rasoio per strada, desistendo poi dall'aggredirlo.
Così mentre Gauguin andò in albergo per prepararsi a lasciare Arles, van Gogh preso da allucinazioni si tagliò metà dell'orecchio sinistro, lo incartò, lo consegnò a Rachele, una prostituta del bordello che i due pittori frequentavano.
La mattina successiva Van Gogh fu raggiunto dalla polizia che lo fece ricoverare in ospedale.
(Nella foto: un particolare del dipinto "Autoritratto con orecchio bendato" di Vincent Van Gogh)
