Resa italiana a Cefalonia
Allo stremo per la mancanza di rifornimenti, le truppe italiane a Cefalonia in Grecia si arrendono ai tedeschi issando una tovaglia bianca sul balcone della casa sede del comando tattico. Hitler ordina l'uccisione degli italiani che dopo l'armistizio con gli Stati Uniti considera traditori.
Resa italiana a Cefalonia
Allo stremo per la mancanza di rifornimenti, le truppe italiane a Cefalonia in Grecia si arrendono ai tedeschi issando una tovaglia bianca sul balcone della casa sede del comando tattico. Hitler ordina l'uccisione degli italiani che dopo l'armistizio con gli Stati Uniti considera traditori.
(Nella foto: un fante italiano in battaglia a Cefalonia nei giorni precedenti la resa)
A seguito dell'armistizio con gli Stati Uniti con i quali l'Italia si è appena alleata contro la Germania, il capo nazista Hitler ordina che gli italiani vengano considerati traditori e fucilati; le truppe naziste cominciano con il giustiziare gli uomini già prigionieri e avviano una serie dI rastrellamenti e conseguenti fucilazioni che proseguiranno fino al 28 settembre.
I superstiti vengono caricati su navi destinate ai campi di concentramento di Auschwitz e Treblinka, ma tre di esse non giungono mai a destinazione, affondate da mine la Sinfra e la Ardena e colata a picco dall'aviazione alleata la Mario Roselli di cui nessuno conosceva il carico umano.
In totale le perdite italiane dall'inizio degli scontri con i tedeschi a Cefalonia, ammonterebbe a oltre 9000 persone, in maggioranza appartenenti alla Divisione Acqui.
