Piero Sensi (chimico, scopritore della rifampicina)
Frequentò il Liceo Classico a Napoli e sempre a Napoli si laureò nel 1944 in Chimica Industriale con una tesi in Chimica Fisica.
Dopo alcuni anni di lavoro come assistente universitario a Napoli, nel 1950 si trasferì a Milano dove fu assunto da una grande azienda farmaceutica multinazionale, la Lepetit SpA, in qualità di responsabile del programma di ricerca per l’identificazione di nuovi antibiotici.
In seguito ai brillanti risultati conseguiti, nel 1956 fu nominato direttore del Dipartimento di Antibiotici e Prodotti Naturali.
Nel 1959 scoprì una nuova famiglia di antibiotici, le rifamicine, la più importante delle quali è la rifampicina, che ha contribuito in maniera determinante alle terapia della tubercolosi e della lebbra ed è tuttora utilizzata in tutti Paesi del mondo ed inclusa nella ristretta lista di dei farmaci essenziali dell’OMS.
Nello stesso anno ottenne la Libera Docenza in Chimica Farmaceutica Applicata e successivamente quella in Chimica Farmaceutica e Tossicologia. Nel 1964 divenne Direttore dei Laboratori di Ricerca e nel 1974 fu nominato Direttore Centrale di Ricerca e Sviluppo, incarico che gli permetteva di gestire più di 400 persone, di cui 150 laureati.
Sotto la sua direzione fu incentivato non solo lo studio di nuovi antibiotici ed altri principi attivi ma anche promossa l’ottimizzazione dei processi industriali per la loro produzione.
Nel 1977 lasciò la Lepetit per dedicarsi all’insegnamento di Chimica delle Fermentazioni e Microbiologia Industriale presso l’Università degli Studi di Milano, continuò tuttavia a svolgere attività di consulenza prima per la Lepetit di Milano e Gerenzano e successivamente per la Biosearch Italia di Gerenzano.
Dal 1974-1982 è stato Presidente della Società Italiana di Scienze Farmaceutiche e dal 1983 Direttore della rivista Cronache Farmaceutiche.
Nel 1981 e 1982 è stato membro di una delegazione dell'UNIDO (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) e ha visitato i Paesi dell’America Latina per una valutazione delle tecnologie biologiche e farmaceutiche in quell’area e per proposte di sviluppo.
E' morto a Milano quasi novantatreenne l'8 agosto 2013.
