Accadde Oggi 12 agosto 1966:

Le scuse di Lennon


All'albergo Astor Tower di Chicago conferenza stampa per i Beatles con cui John Lennon si scusa per essersi vantato che i "Beatles sono più popolari di Cristo". Dice: "Non sono contro Cristo o contro la religione [..] Ho detto che avevamo più influenza sui ragazzi di qualsiasi altra cosa, compreso Gesù".


Accadde Oggi venerdì 12 agosto 1966 60 anni fa - accaddeoggi.it ©
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John Lennon al termine della conferenza stampa all'Astor Tower Hotel di Chicago

Durante una conferenza stampa del marzo precedente l'autore e cantante John Lennon parlando dei Beatles aveva dichiarato: "Siamo più popolari di Gesù".

La frase è inserita in un discorso più ampio e non può che infiammare i fedeli cristiani e l'opinione pubblica in generale: "Il cristianesimo scomparirà. Si consumerà e poi svanirà. Siamo più popolari di Gesù. Non so cosa scomparirà prima se il rock'n'roll o il cristianesimo".

Se in Europa le tali dichiarazioni non sollevano particolari conseguenze oltre l'indignazione, negli Stati Uniti le reazioni della comunità religiosa promettono fenomeni di fanatismo come ad esempio organizzare falò con i loro album, i Beatles finiscono nel mirino del Ku Klux Klan e cominciando a temere per la loro incolumità si pensa a un annullamento dei concerti.

In un clima talmente arroventato le scuse sembrano l'unica possibile soluzione e il manager Brian Epstein organizza un'apposita conferenza stampa all'Astor Tower Hotel di Chicago per il 12 agosto in cui, in diretta televisiva, John Lennon dice: "Non sono contro Dio, contro Cristo o contro la religione. Non avevo alcuna intenzione di criticarla. Non ho affatto detto che noi eravamo migliori o più famosi. Non ho paragonato noi a Gesù Cristo come persona o a Dio come entità o qualsiasi altra cosa esso sia Ho detto che avevamo più influenza sui ragazzi di qualsiasi altra cosa, compreso Gesù. Se avessi detto che la televisione era più popolare di Gesù probabilmente l’avrei passata liscia.

Ma se in molti si ritengono soddisfatti dal chiarimento di Lennon, la città di Memphis dove i Beatles dovranno suonare il 19 agosto prepara un comunicato per annullare il concerto in cui si legge: "Le strutture comunali non saranno utilizzate come luogo dove mettere in ridicolo la religione".

Ultima revisione:
Inserito il:
5 giugno 2026
15 luglio 2011

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Questa notizia secondo l'IA:

E' un momento delicato per la Beatlemania americana, dove la dichiarazione di Lennon, pronunciata mesi prima in un'intervista britannica, ha innescato reazioni furibonde tra i gruppi religiosi conservatori del Sud degli Stati Uniti.

Radio locali organizzano roghi pubblici di dischi e gadget della band, mentre il Ku Klux Klan minaccia manifestazioni contro i concerti in programma.

La tournée americana del 1966, che si apre proprio in questi giorni, rischia così di trasformarsi in un incubo mediatico e commerciale per il gruppo.

Questa conferenza stampa segna un punto di svolta nel rapporto tra i Beatles e il pubblico conservatore statunitense, e contribuisce ad accelerare la decisione della band di abbandonare le esibizioni dal vivo entro la fine dell'anno.

L'episodio anticipa inoltre un tema che diventerà centrale nei decenni successivi: il conflitto tra celebrità globali e sensibilità religiose, un terreno di scontro che si ripeterà con altri artisti e che anticipa le moderne polemiche mediatiche legate a dichiarazioni pubbliche controverse.



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