Gabriella Dorio (atleta, oro olimpico 1500 metri nel 1984)
Inizia nell’inverno 1971 con la corsa campestre, ed in luglio vince i 1000 metri su pista nella finale dei Giochi della Gioventù. Sotto la guida tecnica di Ugo Ranzetti e Felicino Santangelo, nei due anni successivi polverizza tutti i primati della categoria allieve, fa il suo esordio nella Nazionale assoluta e vince il primo titolo tricolore assoluto su pista.
Allenata dal fratello Sante, entra in rivalità con la stella dell’atletica azzurra, Paola Pigni. Il ruolo di ragazzina-prodigio non ha pregiudicato la sua crescita, ed è stata capace di restare al passo con le migliori, diventando l’unica mezzofondista italiana che sia riuscita a vincere in una manifestazione “globale” (Olimpiadi o Mondiali).
Vi è riuscita ai Giochi olimpici di Los Angeles del 1984 conquistando l’oro nei 1500 metri in 4:03.25 battendo nello sprint finale le romene Doina Melinte e Maricica Puica.
Cinque giorni prima era finita quarta negli 800 vinti dalla Melinte. Per la veneta, atleta molto precoce, era la terza Olimpiade e già nelle due precedenti aveva ottenuto buoni piazzamenti: sesta nei 1500 nel 1976, quando aveva solo 19 anni; quarta sulla stessa distanza nel 1980.
E' la prima italiana a superare il “muro” dei 2 minuti sugli 800 metri con il tempo di 1:57.66 in una riunione internazionale a Pisa nel 1980, longevo record italiano così come il suo 3:58.65 nei 1500 fissato nel 1982.
(Note biografiche dal sito: www.fidal.it)
