Mike Hailwood (pilota motociclistico e automobilistico, nove titoli mondiali)
Stanley Michael Bailey figlio di Stan Hailwood uno dei maggiori commercianti inglesi di motociclette dell'epoca, iniziò quindi a prendere confidenza con le due ruote a motore molto presto, imparando a pilotarne una in un campo a poca distanza da casa.
Interrotti gli studi lavorò per qualche tempo nell'azienda di famiglia e poi presso l'azienda motociclistica Triumph, mentre la sua carriera di pilota prese il via il 22 aprile 1957 in sella a una MV Agusta 125 con cui chiuse la gara di Oulton Park in undicesima posizione; l'esordio nel motomondiale avviene a soli diciotto anni, nel 1958, e in dieci anni di attività conquista nove titoli mondiali.
Il suo nome è legato anche alle grandi imprese al Tourist Trophy dell'Isola di Man, celebre e pericolosa gara in cui ha trionfato in ben quattordici edizioni, spesso ingaggiando epiche battaglie contro Giacomo Agostini.
Dal 1963 corre in Formula 1 salendo due volte sul podio e poi in Formula 2 riuscendo a vincere un campionato Europeo.
Sebbene la carriera automobilistica non sia stata ai livelli di quella motociclistica, il suo nome resta legato al grave incidente al Gran Premio del Sudafrica 1973 con Clay Regazzoni, dopo la collisione le vetture presero fuoco ma mentre Hailwood uscì dall'auto Regazzoni rimase intrappolato nella propria, svenuto e bloccato dalle cinture; Hailwood tornò tra i rottami per liberare il collega e portarlo al sicuro fuori dalla vettura, un'azione coraggiosa per la quale gli venne attribuita la medaglia di Re Giorgio, la seconda più importante decorazione al valore civile del Regno Unito e del Commonwealth.
Muore quarantenne il 23 marzo 1981 in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto due giorni prima e nel quale aveva perso la vita la figlia Michelle di dieci anni, deceduta sul colpo nello scontro con un camion che aveva effettuato un'inversione attraverso lo spartitraffico; con loro viaggiava anche il figlio David che nell'incidente riportava ferite minori.
