Matilde Serao (giornalista, scrittrice, fondatrice del quotidiano "Il Mattino")
Colse i primi successi con novelle e bozzetti pubblicati sulla Gazzetta Letteraria Piemontese.
Quattro romanzi: "Opale" 1878, "Dal vero" del 1879 "Leggende napoletane" del 1881 e "Cuore infermo" del 1881 incontrarono felici consensi e la incoraggiarono a trasferirsi a Roma, collaboratrice dei periodici più importanti dell'epoca.
Maturava intanto il romanzo "Fantasia" pubblicato nel 1883 ed entusiasticamente accolto dalla critica.
Sposatasi con Edoardo Scarfoglio fondò insieme con lui il Corriere di Roma, il Corriere di Napoli, il Mattino, e successivamente da sola, il Giorno.
L'attività più significativa della scrittrice si rivelò nella narrativa di ispirazione naturalistica, esempi sono "La virtù di Checchina" del 1884 "Il ventre di Napoli" del 1884 "Addio, amore!" del 1890, "II paese di cuccagna" del 1891 e "Castigo" del 1893, opere che rappresentano un felice intreccio di verismo e psicologismo, rappresentante tipi e ambienti della piccola borghesia napoletana e romana.
Rimasta vedova nel 1917, Matile Serao sposò Giuseppe Natale e quando nel giro di pochi anni anche questi morì lei proseguì il lavoro giornalistico e letterario da sola, facendo de "Il Giorno" uno dei rari quotidiani capaci di non piegarsi alle imposizioni del governo fascista.
Matilde Serao muore a Napoli il 25 luglio 1927, colpita da infarto mentre era intenta a scrivere.
