Orrore allo stadio Heysel di Bruxelles
E' tragedia allo stadio Heysel di Bruxelles in Belgio in occasione della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool con un drammatico bilancio di trentanove morti e oltre seicento feriti. (I processi appureranno che l'azione è stata un deliberato e premeditato attacco degli hooligans ai tifosi juventini e condanneranno venticinque persone, oltre al capitano della gendarmeria belga Mahieu, al presidente della Federcalcio belga Roosens e al segretario generale Uefa Bangerter.)
Orrore allo stadio Heysel di Bruxelles
E' tragedia allo stadio Heysel di Bruxelles in Belgio in occasione della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool con un drammatico bilancio di trentanove morti e oltre seicento feriti. (I processi appureranno che l'azione è stata un deliberato e premeditato attacco degli hooligans ai tifosi juventini e condanneranno venticinque persone, oltre al capitano della gendarmeria belga Mahieu, al presidente della Federcalcio belga Roosens e al segretario generale Uefa Bangerter.)
(Nella foto: uno dei drammatici momenti allo stadio Heysel)
Gli aggrediti provano a mettersi in salvo cercando una via di fuga ma si ritrovano ostacolati dalle forze dell'ordine belghe e costretti ad arretrare si ritrovano ammassati contro un muro che cede a causa del peso eccessivo e crolla.
Nella situazione di panico che viene a generarsi molte persone restano a terra sciacciate, calpestate dalla folla in corsa verso una via di uscita: un varco apertosi attraverso il campo di gioco.
Nel frattempo le autorità decidono che la partita debba essere giocata per consentire un più agevole deflusso del pubblico dallo stadio.
La tragedia costa la vita a trentanove persone ben trentadue delle quali sono di nazionalità italiana mentre altre seicento persone restano ferite.
Il processo, al termine dei suoi tre gradi, condannerà venticinque hooligans del Liverpool per l'attacco premeditato all'inerme tifoseria italiana: tredici di loro saranno condannati a cinque anni e verranno stabilite condanne anche per il capitano della gendarmeria Johan Mahieu (tre mesi), il presidente della Federcalcio belga Albert Roosens (sei mesi) e il segretario generale dell’Uefa Hans Bangerter (tre mesi)
