Accadde Oggi 08 maggio 1978:
Messner sull’Everest senza ossigeno
Reinhold Messner raggiunge la vetta del monte Everest insieme al collega alpinista Peter Habeler. L'italiano e l'austriaco hanno scalato il monte più alto del mondo senza utilizzare bombole di ossigeno, un'impresa ritenuta fino ad oggi impossibile.
Accadde Oggi 08 maggio 1978
48 anni fa - accaddeoggi.it ©
La vetta del monte Everest, che con 8848 metri è la più alta al mondo, era già stata raggiunta il 29 maggio 1953 da Edmund Hillary e dal nepalese Tenzing Norgay.
Quando Reinhold Messner e Peter Habeler annunciarono che avrebbero tentato la scalata senza utilizzare bombole d’ossigeno, poiché mai nessuno era riuscito nell'impresa contando solo sulla rara aria respirabile a quella altitudine, molti si preoccuparono pensando che quell'impresa sarebbe stata un suicidio: la rarefazione d'ossigeno in quota e lo sforzo per raggiungere la vetta, non avrebbero consentito ai due di cavarsela.
Ma l’8 maggio 1978 Reinhold Messner e Peter Habeler realizzano ciò che era ritenuto impossibile: arrivano sulla vetta all’Everest alle condizioni prefissate e si fermano sugli 8848 metri per 15 minuti, scattano alcune fotografie e girano un breve video, gioiscono fino alle lacrime e lasciano sul posto una batteria scarica della cinepresa quasi a testimoniare la loro presenza in quel posto, iniziando subito dopo la discesa.
Una volta rientrati dalla spedizione in molti dubitarono dell'effettiva riuscita dell’impresa, fino ad insinuare che i due alpinisti avessero portato con loro piccole bombole d'ossigeno nascoste.
Dopo le molte doverose smentite Reinhold Messner decide di ripetere l'impresa e da solo, nelle medesime condizione riesce nuovamente a raggiungere la cima dell’Everest il 20 agosto 1980, mettendo definitivamente a tacere i dubbi sul primato del 1978.
Ultima revisione:
Inserito il:
10 aprile 2026
6 novembre 2012
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La vetta del monte Everest, che con 8848 metri è la più alta al mondo, era già stata raggiunta il 29 maggio 1953 da Edmund Hillary e dal nepalese Tenzing Norgay.
Quando Reinhold Messner e Peter Habeler annunciarono che avrebbero tentato la scalata senza utilizzare bombole d’ossigeno, poiché mai nessuno era riuscito nell'impresa contando solo sulla rara aria respirabile a quella altitudine, molti si preoccuparono pensando che quell'impresa sarebbe stata un suicidio: la rarefazione d'ossigeno in quota e lo sforzo per raggiungere la vetta, non avrebbero consentito ai due di cavarsela.
Ma l’8 maggio 1978 Reinhold Messner e Peter Habeler realizzano ciò che era ritenuto impossibile: arrivano sulla vetta all’Everest alle condizioni prefissate e si fermano sugli 8848 metri per 15 minuti, scattano alcune fotografie e girano un breve video, gioiscono fino alle lacrime e lasciano sul posto una batteria scarica della cinepresa quasi a testimoniare la loro presenza in quel posto, iniziando subito dopo la discesa.
Una volta rientrati dalla spedizione in molti dubitarono dell'effettiva riuscita dell’impresa, fino ad insinuare che i due alpinisti avessero portato con loro piccole bombole d'ossigeno nascoste.
Dopo le molte doverose smentite Reinhold Messner decide di ripetere l'impresa e da solo, nelle medesime condizione riesce nuovamente a raggiungere la cima dell’Everest il 20 agosto 1980, mettendo definitivamente a tacere i dubbi sul primato del 1978.
Quando Reinhold Messner e Peter Habeler annunciarono che avrebbero tentato la scalata senza utilizzare bombole d’ossigeno, poiché mai nessuno era riuscito nell'impresa contando solo sulla rara aria respirabile a quella altitudine, molti si preoccuparono pensando che quell'impresa sarebbe stata un suicidio: la rarefazione d'ossigeno in quota e lo sforzo per raggiungere la vetta, non avrebbero consentito ai due di cavarsela.
Ma l’8 maggio 1978 Reinhold Messner e Peter Habeler realizzano ciò che era ritenuto impossibile: arrivano sulla vetta all’Everest alle condizioni prefissate e si fermano sugli 8848 metri per 15 minuti, scattano alcune fotografie e girano un breve video, gioiscono fino alle lacrime e lasciano sul posto una batteria scarica della cinepresa quasi a testimoniare la loro presenza in quel posto, iniziando subito dopo la discesa.
Una volta rientrati dalla spedizione in molti dubitarono dell'effettiva riuscita dell’impresa, fino ad insinuare che i due alpinisti avessero portato con loro piccole bombole d'ossigeno nascoste.
Dopo le molte doverose smentite Reinhold Messner decide di ripetere l'impresa e da solo, nelle medesime condizione riesce nuovamente a raggiungere la cima dell’Everest il 20 agosto 1980, mettendo definitivamente a tacere i dubbi sul primato del 1978.
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