Messner sull’Everest senza ossigeno
Reinhold Messner raggiunge la vetta del monte Everest insieme al collega alpinista Peter Habeler. L'italiano e l'austriaco hanno scalato il monte più alto del mondo senza utilizzare bombole di ossigeno, un'impresa ritenuta fino ad oggi impossibile.
Messner sull’Everest senza ossigeno
Reinhold Messner raggiunge la vetta del monte Everest insieme al collega alpinista Peter Habeler. L'italiano e l'austriaco hanno scalato il monte più alto del mondo senza utilizzare bombole di ossigeno, un'impresa ritenuta fino ad oggi impossibile.
Quando Reinhold Messner e Peter Habeler annunciarono che avrebbero tentato la scalata senza utilizzare bombole d’ossigeno, poiché mai nessuno era riuscito nell'impresa contando solo sulla rara aria respirabile a quella altitudine, molti si preoccuparono pensando che quell'impresa sarebbe stata un suicidio: la rarefazione d'ossigeno in quota e lo sforzo per raggiungere la vetta, non avrebbero consentito ai due di cavarsela.
Ma l’8 maggio 1978 Reinhold Messner e Peter Habeler realizzano ciò che era ritenuto impossibile: arrivano sulla vetta all’Everest alle condizioni prefissate e si fermano sugli 8848 metri per 15 minuti, scattano alcune fotografie e girano un breve video, gioiscono fino alle lacrime e lasciano sul posto una batteria scarica della cinepresa quasi a testimoniare la loro presenza in quel posto, iniziando subito dopo la discesa.
Una volta rientrati dalla spedizione in molti dubitarono dell'effettiva riuscita dell’impresa, fino ad insinuare che i due alpinisti avessero portato con loro piccole bombole d'ossigeno nascoste.
Dopo le molte doverose smentite Reinhold Messner decide di ripetere l'impresa e da solo, nelle medesime condizione riesce nuovamente a raggiungere la cima dell’Everest il 20 agosto 1980, mettendo definitivamente a tacere i dubbi sul primato del 1978.
