Incidente nucleare a Chernobyl
Incidente nelle centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina. Il primo bilancio parla di trentuno morti. Le radiazioni colpiscono migliaia di persone e interessano gran parte dei paesi vicini anche non confinanti.
Incidente nucleare a Chernobyl
Incidente nelle centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina. Il primo bilancio parla di trentuno morti. Le radiazioni colpiscono migliaia di persone e interessano gran parte dei paesi vicini anche non confinanti.
Il governo sovietico scelse inizialmente di tenere nascosta la notizia e dopo le prime scarne informazioni del giorno precedente, il 28 aprile 1986 un comunicato ufficiale dell'agenzia di stampa TASS ammetteva l'accaduto senza fornire dettagli e assicurando l'impegno a eleminare le conseguenze dell'incidente.
Un primo bilancio ufficiale del governo sovietico diffuso nel 1987 stimava in trentuno il numero dei morti, una cifra su cui si scatenano da subito le contestazioni e dubbi in ragione dell'evidente gravità dell'incidente, considerato il più grave mai accaduto fino a quel momento nel settore del nucleare; il numero viene quindi innalzato a sessantasei vittime accertate e almeno quattromila casi di tumore (principalmente della tiroide) stimati dall'ONU.
Su questo fronte le cifre valutate dai Verdi Europei sono di 30.000-60.000 e raggiungono i sei milioni secondo Greenpeace considerando gli effetti a lungo termine registrabili in 70 anni.
