Il fascismo sostituisce la Camera dei Deputati
Con la legge 129 promulgata in giornata da re Vittorio Emanuele III, il regime fascista sopprime la Camera dei Deputati italiana sostituendola con la Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Resta in vigore il Senato al quale si accede mediante nomina diretta del re.
Il fascismo sostituisce la Camera dei Deputati
Con la legge 129 promulgata in giornata da re Vittorio Emanuele III, il regime fascista sopprime la Camera dei Deputati italiana sostituendola con la Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Resta in vigore il Senato al quale si accede mediante nomina diretta del re.
Il giornale "Il regime fascista" del 4 marzo 1939 in occasione della prima riunione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni
Secondo il provvedimento approvato dal governo presieduto da Benito Mussolini, gli oltre seicento componenti della nuova assemblea parlamentare non verranno più denominati deputati ma consiglieri nazionali e non verranno eletti dal popolo ma entreranno a farne parte di diritto poiché appartenenti al Gran consiglio del fascismo, al Consiglio Nazionale, al Partito Nazionale Fascista o al Consiglio Nazionale delle Corporazioni.
Analogamente anche presidente e vicepresidenti non saranno indicati in base a una votazione ma nominati mediante un decreto del re.
La prima riunione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni si svolgerà il 3 marzo 1939, presieduta da Costanzo Ciano (consuocero di Mussolini in quanto la figlia Edda nel 1930 aveva sposato Galeazzo Ciano).
