E’ fatta: Maradona passa al Napoli
Si conclude in extremis la trattativa tra la squadra di calcio del Napoli e quella del Barcellona per l'acquisto dell'asso argentino Diego Armando Maradona. Nell'ultimo giorno utile il presidente Ferlaino ha fatto depositare i documenti per il tesseramento e a tarda sera la notizia di affare concluso è accolta dai festeggiamenti dei tifosi.
E’ fatta: Maradona passa al Napoli
Si conclude in extremis la trattativa tra la squadra di calcio del Napoli e quella del Barcellona per l'acquisto dell'asso argentino Diego Armando Maradona. Nell'ultimo giorno utile il presidente Ferlaino ha fatto depositare i documenti per il tesseramento e a tarda sera la notizia di affare concluso è accolta dai festeggiamenti dei tifosi.
L'ingresso di Maradona al San Paolo il 5 luglio 1984
La notizia dell'accordo con il Barcellona ha iniziato a diffondersi in serata dopo l'annuncio al telegiornale di una riapertura delle trattative che ha fatto riempire il centro di tifosi in scooter, bicicletta, a piedi e In auto suonando il clacson mentre giravano Intorno ai luoghi canonici del tifo, come la sede del giornale "Il Mattino", in via Crispi dove abita il presidente della squadra Corrado Ferlaino.
Alle 22:00 i giornalisti italiani a Barcellona apprendevano dal direttore generale del Napoli, Juliano e dallo stesso Maradona (per il quale il Napoli avrebbe speso tredici miliardi di lire) la conferma che la trattativa si era conclusa positivamente.
Il presidente del Napoli aveva fatto depositare entro le 20:00 (termine ultimo per il tesseramento del nuovi stranieri) tutta la documentazione utile: un plico con l'accordo privato fra Napoli e Maradona, il dossier del telex scambiati con il Barcellona, le copie delle fldejusslonl, insomma una sorta di contratto preliminare utile se fosse finalmente arrivato il "sì" del Barcellona, qualcosa di simile a quanto fatto l'anno scorso dalla Roma con Cerezo.
In seguito Corrado Ferlaino rivelerà il reale svolgimento dell'azione dicendo: "L’ultimo giorno utile presi l’aereo e andai in Lega a Milano, dove consegnai una busta vuota. Da lì con un volo privato a Barcellona: feci firmare Maradona e in piena notte tornai a Milano correndo in Lega. All’ingresso dissi alla guardia giurata che avevo sbagliato una procedura, salimmo negli uffici e di nascosto sostituii la busta: portai via la vuota e lasciai quella con il contratto. All’alba Napoli era in festa”.
