Saviano condannato per diffamazione
I giudici del tribunale di Roma emettono condanna nei confronti dello scrittore Roberto Saviano perché nel corso di una trasmissione televisiva del dicembre 2020 aveva definito "bastarda" la fondatrice di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Rinviato a giudizio a novembre 2021, è stato riconosciuto colpevole di diffamazione.
Saviano condannato per diffamazione
I giudici del tribunale di Roma emettono condanna nei confronti dello scrittore Roberto Saviano perché nel corso di una trasmissione televisiva del dicembre 2020 aveva definito "bastarda" la fondatrice di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Rinviato a giudizio a novembre 2021, è stato riconosciuto colpevole di diffamazione.
All'origine della denuncia una frase detta dallo scrittore durante nel corso del programma "Piazzapulita" in onda sul La7 nel 2020, all'epoca in cui Giorgia Meloni non era solo leader del partito politico "Fratelli d’Italia" e parlamentare di opposizione.
Parlando della morte di un bambino migrante mentre tentava la traversata del Mediterraneo, Saviano in quell'occasione disse: "Vi sarà tornato alla mente tutto il ciarpame detto sulle ONG: taxi del mare, crociere" e proseguì aggiungendo "Viene solo da dire bastardi. A Meloni, a Salvini, bastardi, come avete potuto?"
Matteo Salvini all’epoca senatore e a capo della Lega ha scelse di non denunciare ma costituirsi parte civile, ovvero danneggiato dal reato con facoltà di essere risarcito in caso di condanna., inoltre tra i due è già in corso un altro procedimento perché nel 2018 Saviano aveva definito l'allora Ministro delle Infrastrutture Salvini "Ministro della Malavita.
. Il tribunale di Roma chiamato a giudicare i fatti, riconosce Roberto Saviano colpevole di diffamazione e lo condanna a una multa di mille euro con sospensione condizionale della pena riconoscendo le attenuanti generiche, a fronte dei 10.000 richiesti dalla procura di Roma.
