Antonio Salieri (compositore: "L'Europa riconosciuta" "Armida" "La locandiera")
Nato in una famiglia di ricchi commercianti, figlio di Antonio e Anna Maria Scacchi, inizia a studiare musica con il fratello Francesco dedicandosi dapprima al violino, poi al clavicembalo.
Scomparsi i genitori nel 1764, si trasferisce a Venezia dove conosce il maestro Florian Leopold Gassmann che colpito dal suo talento lo porta con sé alla corte di Giuseppe II d'Asburgo a Vienna curandone l'istruzione; alla morte del maestro Gassman, l'imperatore gli affidò il compito di proseguirne l'opera come Kammerkomponist (compositore di musica da camera) e direttore musicale dell'opera italiana a Vienna: Salieri aveva solo ventiquattro anni.
Nel corso della sua vita a avuto allievi musicisti divenuti particolarmente famosi, tra questi figurano Beethoven, Schubert e Liszt, a testimonianza dell'elevato valore rappresentato della suoi insegnamenti di composizione.
Tra le molte opere della sua prolifica carriera figurano "Armida" "Le donne letterate" e "L'Europa riconosciuta" commissionatagli dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria per l'inaugurazione del Teatro alla Scala di Milano del 3 agosto 1778.
Nell'immaginario collettivo il suo nome è legato a un'aspra inimicizia con Mozart, arrivando anche a sostenere che la morte del salisburghese fosse stata causata da avvelenato indotto da Salieri per invidia, una credenza ampiamente diffusa ma priva di fondamento reale.
Nel 1821 è colpito da grave malattia mentale e dall'autunno 1823 trascorre in ospedale l'ultimo periodo della sua vita, proprio qui in preda a uno dei suoi deliri si sarebbe accusato dell'avvelenamento di Mozart; all'ospedale generale di Vienne muore il 7 maggio 1825, all'età di settantaquattro anni.
